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Devo ammettere che le win di ultima generazione diventano sempre più grandi, e brutte. Esempio l' ASW 27. Il primo modello aveva win piccolette e carine. col passare del tempo pare una gara a chi le fa più grandi. Scopiazzando il DG 800 sull' ultima versione, come sul 28 ed il prossimo 29, hanno sbattuto due orecchione strette ed enormi, decisamente brutte. Se si aggiunge che da manuale l' ala perde efficenza ad alte velocità penso che l' effetto moda sia di primaria importanza, a discapito anche della planata. Ultima scoperta di Schempp Hirrt: sul suo ultimo nato il discus 2 C 18, le win sono aperte verso l' esterno, e sono di nuovo piccolette. Sugli LS hanno preso il phon e arrotolato intorno ad un palo le estremità alari (horribili visu ). l' LS8 è tuttoggi il miglior standard. Ed allora da tutto questo casino concludo come ben dice franco che vola è l' ala e non le win. Ciao Gallina |
Fabio, considerati i tuoi dubbi sul centraggio, e vista la partecipazione di Franco a questa discussione.... chi meglio di lui può fare un paio di conti su dove deve cadere il CG.... Spara profilo e dati geometrici dell'ala..... |
Escludo i dettagli estetici e/o aereodinamici (è materia impossibile per foto, o quasi), effettivamente ho visto il libelle dal vero Sabato parcheggiato nell'area di volo a vela che ho vicino a casa. Il punto è che il modello che ho visto non aveva gli winglet. Era un libelle H201 teoricamente simile, comunque sia mi sembrano esagerate, più timoni che finali delle ali! Ma non mi intendo di aereo dinamica.... |
Possiamo sapere il nome dell'artigiano di Biella?Ha un sito? |
franco per quanto provi molta simpatia per le divertenti e competenti righe che ci regali, da uno come te speravo un dialogo costruttivo fatto da scambio di opinioni riflessioni oggettive osservazione accompagnate da spiegazioni (non di certo analitiche non avrebbe senso...) ma qualitative. ora facendo finta di dimenticare la mole abnorme di studi che sui vantaggi dell'utilizzo delle winglet (basta che scrivi winglet su un motore di ricerca...) ho ti ho spiegato a livello QUALITATIVO, che forse in questa sede è quello che ha più senso, la teoria che spiega il perchè delle winglet...forse sbaglio ma da galileo in poi ho ritenuto opportuno credere solo a ciò che si può dimostrare o ripetere in laboratorio!!! :P scherzi a parte sono pronto a scommettere che sei veramente preparato come si evince dalle note competenti e dettagliate che posti!!! e poichè sono convinto di essere quà per capire apprendere e imparare molte più cose di quelle che posso insegnare ti chiedo di darmi un'ulteriore delucidazione su questo argomento di indubbio interesse. dando anche la spiegazone QUALITATIVA si intende (il principio) per cui: Citazione:
inoltre mi sfugge un'altra cosa... l'aumento di efficenza che hai suggerito tu aumentando l'allungamento non è derivante da un'altro ben noto fattore: Eff=L/D=Cl/Cd ora poichè CDi (coeff res indotta)=Cl^2/(ΠeAR) dove è il fattore di Oswald e AR è appunto l'allungamento quindi in questo caso la diminuzione della resistenza indotta è provocata da un termine AR inferiore al denominatore... o sbaglio? tutto ciò non indipendente dall'uso di winglet... ossia se dopo aver aumentato l'allungamento inserisco anche le winglet aumento in ogni caso ulteriormente l'eff spero mi aiuterai a colmare queste lacune grazie ancora! Michele ps come mai nel prototipo che stò seguendo all'uni abbiamo utilizzato delle tavolette di balsa come winglet arrotondate sul bordo di entrata riscontrando un'aumento di efficenza sia sulle simulazione che nei test.... fortuna? |
Cant vince !!! il cerchietto di mezzo inquadra il muso della detta fusoliera.. aperta come un libro dalla pioggia e dal tempo.. ho 42 anni e la costruzione risale a quando ne avevo circa 10... nel cerchio di destra maniglie per i giochi dei bimbi (Ikea) e in quello di sinistra una lanterna per le romantiche cenette estive... :( la macchina di topolino senza fari non è altro che il cassone da mettere sopra la macchina per trasportare cose o ... meglio modelli. ( peccato che il libelle non ci sta') cant mandami l'indirizzo che ti spedisco il servo con corriere rapido ... circa 15 euro di spedizione... a tuo carico.. :lol: :lol: complimenti Fabio dite pure che ascolto con interesse.. vi posterò toto senza tips |
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:D :D Però non posso accettare il premio; ho confuso la coda col muso... ho sbagliato proprio, non mi merito il premio! B) |
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Il guadagno in punti di efficenza è relativamente basso, anche perchè, sebbene ben profilate, le winglets danno attrito. Il beneficio migliore è invece quello di dividere le tubolenze sull'extra e quelle sull'infra all'estremità alare... beneficio indiscusso soprattutto in effetto suolo in atterraggio. Negativi si sono invece dimostrati gli effetti in termica stretta. Con una virata stretta le ali si "avvitano" in termica a velocità differenti (l'interna più lentamente dell'esterna) ed ad inclinazioni differenti. Le winglets aumentano il momento di inerzia delle estremità in maniera inversamente proporzionale ed anche le forze ad esse applicate (reflui e indotte). Disastroso poi il comportamento alla sommità delle termiche dove spesso una semiala si trova in ascendenza e l'altra in discendenza. Per ovviare a questo inconvenietne (nei deltaplani di ultima generazione) le winglets sono collegate alla VG, un dispositivo che "tira" le ali (nel senso dell'allungmento, aumentando l'angolo di freccia). In termica, a vela "molle" le winglets si abbassano quasi parallelamente all'ala e rimangono assolutamente mobili (tipo le remiganti negli uccelli). Nei traversoni, a vela tirata, le winglets ritornano perpendicolari all'ala. |
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Inoltre da parte mia installare le winglets ha senso solamente se l'operazione è fatta correttamente, e qui casca non solo l'asino ma pure il bue, che installarle a capocchia ed occhiometro sono solo controproducenti. Se il Whitcomb ha riscontrato che il guadagno in termini di migliore efficienza è veramente effettivo, è anche vero che le sue alette, non dimentichiamo che hanno un profilo alare e sono delle superfici portanti a tutti gli effetti, devono appunto essere installate correttamente e ciè nel "flusso". Ma non nel flusso che possiamo facilmente "vedere", bensì nel flusso risultante dal moto di traslazione dell' ala con quello dei vortici di estremità e che danno origine ad un flusso con direzione inclinata rispetto al flusso di traslazione. Perciò e perquindi l'angolo al quale le alette, per dare quello che viene chiesto loro, devono essere calettate, deve tenere conto dell'angolo con il quale questo flusso inclinato investe le alette. Il risultato che si ottiene è che questo flusso inclinato genera una portanza perpendicolare al flusso stesso e, potrebbe sembrare paradossale, questa portanza non sarebbe altro che una "trazione aggiuntiva". |
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