Citazione:
Originalmente inviato da simone76 Il primo metodo costa di piu' come sforzo realizzativo, ma i difetti peggiori sono nel secondo invece: mentre col primo si possono adottare leverismi che possono far funzionare il servo sul 100% della corsa (o volendo il 110% o 125% o fin dove arrivano il servo e la TX), siccome per mantenere in tensione i cavi si deve adottare lo stesso braccio lato servo e lato squadretta col secondo metodo si è obbligati a ridurre le corse (nessun aliante ha necessita' di un elevatore che compia una corsa di 90 gradi): maggiore velocita' della parte mobile (che su un aliante non serve), maggiore influenza dei giochi degli ingranaggi e dell'imprecisione di posizionamento intrinseca del servo (errore angolare). C'è da dire pero' che dipende anche dalla dimensione del modello: su uno swift sotto i 3m non impazzirei a creare soluzioni complesse in uno spazio angusto, il secondo metodo è gia' piu' che adeguato. Ma meglio di tutti... è sempre il servo diretto vicino la parte mobile!  |
Simo, allora come mai io una volta ho ipotizzato tale soluzione su un modello di aliante puro (Stingray) e a momenti mi cacciavate fuori dal Forum??????


Ad esempio, avendo in lavorazioe un Kult della Tangent ed essendomi capitati in mano i pianetti a V, ho scoperto con raccapriccio che invece di montare due servacci da 50 gr. in fuso + 2 bowden belli grossi, rinvii, squadrette ecc (che naruralmente mi portano ad avere il movimento di cabrata a spinta......) e un sacco di attriti, posso scavare dentro i pianetti ed installare 2 bei 65MG (16 gr.), e se voglio riesco addirittura a far uscire il comando senza antiestetici copriservi.
E' un delitto?????