Citazione:
Originalmente inviato da Cesare de Robertis Ciao Luca! (sono in attesa di notizie, appena ne ho mi faccio vivo...)
Chiedi se è legale? Beh sai, in Italia il concetto di legalità è molto fluido... un po' come la "sciolta", dato che siamo entrati in argomento.
Nel caso degli stranieri è il Ministero stesso che, a fronte di un elemosina (insomma... 10 Euro a craino di foresto!) chiude un occhio e ti autorizza. Diciamo che si fanno corr.... no, non lo diciamo!
Nel secondo, è stato escogitato un éscamotage da azzeccagarbugli. In pratica l'organizzatore ti dice: "Io non ho il potere legale d'impedirti di usare la tua radio, ma se tu hai un'assicurazione che ti copre e mi firmi 'sto pezzullo di cartilla dove mi dici che ne sei consapevole e mi scarichi da tutte le responsabilità.... CHE 'MME NE FUTTE A 'MME?!? Chi ha dato, ha dato, ha dato
Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto
Scurdammoce 'o passato
simm' 'e Napule paisà!!!! |
Ciao Cesare.
La mia domanda è stata fatto al solo scopo di cercare di capire un pò di più su questo argomento.
Premesso che la banda ISM (la banda dove operano i ns. telecomandi) è internazionalmente riconosciuta come banda 'libera' ed esente da licenze (la restrizione per l'italico paese è relativa solo ed esclusivamente al valore della potenza di trasmissione se non vado errato) ed è possibille richiedere al Ministero competente una autorizzazione generale temporanea all'uso (non solo per la banda ISM) delle frequenze (per la quale è previsto una pagamento di un contributo), ciò che è stato fatto è illegale oppure rientra nella normativa prevista nel Codice delle Comunicazioni Elettroniche?
Ripeto, solo per cercare di avere un quadro pù chiaro della (già ingarbugliata) situazione e farsi alla fine un'idea più precisa di quanto stà (o non stà accadendo).......
Ciao