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Vecchio 08 maggio 08, 21:04   #36 (permalink)  Top
ik2nbu
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Originalmente inviato da NICATO Visualizza messaggio
La situazione e' ben chiara e definita.
Ormai da oltre 20 anni si pensa ad una cosa simile a quella proposta, ma sono state solo idee campate per aria.

siccome sono un ( avvocato del ) diavolo ti chiedo:
-cosa stipuliamo con i proprietari del terreno?
-secondo te , siccome esiste il diritto di prelazione, non credi che il proprietario del terreno sotto o a lato non voglia far valere questo diritto?
-stipulando un organizzazione riconosciuta cosa succedera'? avremo dei diritti ma anche degli obblighi...
-se ci sono persone che vengono a volare e non sono iscritte chi le caccia? IO?
- se lasciamo una bacheca sul campo, quanto pensi che possa durare?

attendo risposte da persone che vivono la situazione locale

Nicola
Grazie Nicola,

sono sicuro che tutte queste domande troveranno una risposta efficace,
dobbiamo trovare il tempo di documentarci lato scartoffie associative / diritti / doveri e poi parlare con i propietari del terreno ( inteso quello che si calpesta con piedi e auto ) e stipulare un accordo scritto fra privati
formalizzandolo con la consulenza Legale di qualcuno....BETTO ?!!

Importante capire per tutti quelli che leggono che il mio sito web è propio l'occasione per formare un gruppo coeso dove prevalga la passione del volo e la ferma intenzione di regolare una situazione che agli occhi di tutti è ormai ingestibile, poi ci saranno sempre i favorevoli e contrari quelli che voranno associarsi e quelli che andranno a volare da un altra parte in beata solitudine.

Ma i pendii in tutta Italia non sono + quelli della favola del mulino bianco, questa situazione si ripeterà anche in altre Italiche montagne, che sono gia molto reclamizzate sui siti Francesi, Svizzeri, Italiani e suoi forum Internazionali, forse sarà destino che i Bergamaschi e Grone saranno i Primi,
di sicuro se il terreno fosse demaniale sarebbe tutto + semplice.

Il mio web è stata la "spintarella necessaria" per porre e trovare tutti insieme una soluzione definitiva al problema, basta prendere ad esempio quello che si fa già in tutti i campi volo "organizzati" in pianura e adattarlo alla situazione locale / del pendio, contattando chi queste cose le ha già messe in piedi e organizzate nei dettagli come Club Modellistici Locali, chiedendo loro pregi difetti e risultati delle scelte fatte.

Sicuro che non chiederemo mai 100 euro / anno come fanno a Ghisalba,
ma avremo il titolo per far firmare un regolamento di volo a tutti i presenti a Grone con ovvia assunzione di responsabilita personale del conduttore del modello. Sicuramente i regolamenti e le postille delle Associazioni Ufficiali potranno inoltre aiutare nella stesura dei documenti associativi. Nelle prossime settimane mi documento e poi faremo una riunione fra chi vuole partecipare e associarsi, quando c'è la passione comune è una colla formidabile per unire le persone.

Il mio club di radioamatori fondato nel 85 con un C64 in rete packet radio ( prima che esistesse internet ) conta oggi 600 soci, i padri fondatori sono solo 4 persone, decise a fare i fatti nell'interesse comune ( io sono il socio n. 001 ) di una passione condivisa su Radioavventura QRP e SOTA di ik2nbu

A Sanfermo sarò sempre l'ultimo degli ultimi, ma come Voi, tu , Papà e anche Rolando mi avete dato attenzione le prime volte, ricambierò dando attenzione a quelli nuovi che si presenteranno per Associarsi e volare sul posto.

Se si interrope il rapporto generazionale Modellista anziano / Modellista Giovane siamo tutti a rischio, i modelli NON SONO GIOCATTOLI ma alcuni li usano come tali, per questo bisogna condividere le esperienze per far crescere
cultura, tecnica modellistica e rispetto dei luoghi dove la si pratica.

Piccoli passi portano lontano...facciamo il primo !

Cordialmente Arnaldo webmaster@sanfermo.it
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