Citazione:
Originalmente inviato da NICATO La situazione e' ben chiara e definita.
Ormai da oltre 20 anni si pensa ad una cosa simile a quella proposta, ma sono state solo idee campate per aria.
siccome sono un ( avvocato del ) diavolo ti chiedo:
-cosa stipuliamo con i proprietari del terreno?
-secondo te , siccome esiste il diritto di prelazione, non credi che il proprietario del terreno sotto o a lato non voglia far valere questo diritto?
-stipulando un organizzazione riconosciuta cosa succedera'? avremo dei diritti ma anche degli obblighi...
-se ci sono persone che vengono a volare e non sono iscritte chi le caccia? IO?
- se lasciamo una bacheca sul campo, quanto pensi che possa durare?
attendo risposte da persone che vivono la situazione locale
Nicola |
Grazie Nicola,
sono sicuro che tutte queste domande troveranno una risposta efficace,
dobbiamo trovare il tempo di documentarci lato scartoffie associative / diritti / doveri e poi parlare con i propietari del terreno ( inteso quello che si calpesta con piedi e auto ) e stipulare un accordo scritto fra privati
formalizzandolo con la consulenza Legale di qualcuno....BETTO ?!!
Importante capire per tutti quelli che leggono che il mio sito web è propio l'occasione per formare un gruppo coeso dove prevalga la passione del volo e la ferma intenzione di regolare una situazione che agli occhi di tutti è ormai ingestibile, poi ci saranno sempre i favorevoli e contrari quelli che voranno associarsi e quelli che andranno a volare da un altra parte in beata solitudine.
Ma i pendii in tutta Italia non sono + quelli della favola del mulino bianco, questa situazione si ripeterà anche in altre Italiche montagne, che sono gia molto reclamizzate sui siti Francesi, Svizzeri, Italiani e suoi forum Internazionali, forse sarà destino che i Bergamaschi e Grone saranno i Primi,
di sicuro se il terreno fosse demaniale sarebbe tutto + semplice.
Il mio web è stata la "spintarella necessaria" per porre e trovare tutti insieme una soluzione definitiva al problema, basta prendere ad esempio quello che si fa già in tutti i campi volo "organizzati" in pianura e adattarlo alla situazione locale / del pendio, contattando chi queste cose le ha già messe in piedi e organizzate nei dettagli come Club Modellistici Locali, chiedendo loro pregi difetti e risultati delle scelte fatte.
Sicuro che non chiederemo mai 100 euro / anno come fanno a Ghisalba,
ma avremo il titolo per far firmare un regolamento di volo a tutti i presenti a Grone con ovvia assunzione di responsabilita personale del conduttore del modello. Sicuramente i regolamenti e le postille delle Associazioni Ufficiali potranno inoltre aiutare nella stesura dei documenti associativi. Nelle prossime settimane mi documento e poi faremo una riunione fra chi vuole partecipare e associarsi, quando c'è la passione comune è una colla formidabile per unire le persone.
Il mio club di radioamatori fondato nel 85 con un C64 in rete packet radio ( prima che esistesse internet ) conta oggi 600 soci, i padri fondatori sono solo 4 persone, decise a fare i fatti nell'interesse comune ( io sono il socio n. 001 ) di una passione condivisa su
Radioavventura QRP e SOTA di ik2nbu
A Sanfermo sarò sempre l'ultimo degli ultimi, ma come Voi, tu , Papà e anche Rolando mi avete dato attenzione le prime volte, ricambierò dando attenzione a quelli nuovi che si presenteranno per Associarsi e volare sul posto.
Se si interrope il rapporto generazionale Modellista anziano / Modellista Giovane siamo tutti a rischio, i modelli NON SONO GIOCATTOLI ma alcuni li usano come tali, per questo bisogna condividere le esperienze per far crescere
cultura, tecnica modellistica e rispetto dei luoghi dove la si pratica.
Piccoli passi portano lontano...facciamo il primo !
Cordialmente Arnaldo
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