| Vademecum dello stagnino
più in generale ottieni una buona saldatura così:
1) Punta ben calda. Immergi nella pasta salda e fai friggere bene che si pulisca. Se occorre la gratti con carta vetrata. Se la gratti la lega della punta (si chiama 'long life' perché non dovrebbe ossidarsi, balle) e diventa color rame fagli scioglere sopra un po' di stagno che si ricopra
2) Usare stagno quello con l'anima (filo sottilissimo di pasta salda) all'interno
3) Stagni separatamente i due contatti da unire (se occorre li gratti finché diventano diciamo satinati e li sporchi di pasta salda, senza esagerare)
4) Unisci i due contatti scaldando in modo che ENTRAMBE le stagnature si sciogano
Quando scaldi è opportuno essere rapidi per non danneggiare il resto.
La punta del saldatore deve sempre essere stagnata (si adatta bene al contatto e trasmette uniformemente il calore) ma lo stagno si deve sciogliere toccando il contatto, non il saldatore. Se fa fatica a sciogliersi usi un saldatore più potente (comincia col 25/35 W e vai a salire se occorre). Non stare un'ora sul contatto col saldatrore.
Una buona saldatura è sempre lucida. Se è opaca è una saldatura fredda.
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Maràna tha
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