Agli inizi ero un aliantista di quelli sulla difensiva, non lasciare correre troppo, evita di perdere quota, se perdi quota tiralo per mantenerlo a livello e spera in una termica, se non volano i sassi togli tutto il peso ecc ecc..
Finché un giorno ho conosciuto su al lema il signor Peter Bauman aliantista con 40 erotti anni di esperienza, dire che sono rimasto IMPRESSIONATO dal suo modo di volare è dir poco.
Persona di una certa età, con modelli dai 3 ai 6 metri, tranquillo, prepara il modello, appoggia radio e cappellino a suolo, prende il modello, si mette a correre e lancia.
Con tutta calma, si volta, torna a prendere radio, si aggiusta il cappellino e solo allora comincia a tirare di cabra, quando praticamente il modello si trova 200/300 metri sotto già carico di energia.
Senza mai farlo rallentare in poco tempo si ritrova già in quota. Quello che noi chiamaiamo fare termica e acro per bauman non ha distinzione, il suo modo di pilotare mantiene l'aliante in velocità in tutti i momenti.
Io a quei tempi avevo lo Sting, disegnato da Vaklaw, un modello con un ala HQ 1,5 a profilo variabile (adesso si trova la sua evoluzione "viking"), ebbene, col volo tradizionale, fare "8" in dinamica lungo la costa e fare circoli piatti con profilo in termica non bastava, malgrado non avessi piombi all'interno non riuscivo a stargli dietro (ed i suoi modelli sono sempre carichi all'inverosimile di peso).
Ci vuole una certa fiducia ed esperienza..mi ricorda un po come indiana Jones debba fare il passo della fede ne L'ultima crociata, perchè con condizioni ottimali o meno, il modello è pesante (altrimenti questo stile di volo non è possibile).
Da allora ho adottato questo tipo di volo e non ho mai perso un modello a causa di termica o dinamica insufficiente. Ricordo ancora il mio lancio con Bauman che urlava (accento fortemente tedesco, ma in dialetto ticinese

) "Cristu, finché al fa mia SSSSSHHHHHHHHHH! non si tira!!" e io vedevo impaurito il mio modello scendere sempre più..
E la differenza la posso fare ogni volta che di alianti in volo ce ne sono più di uno, mentre altri sprofondano con modelli leggeri, noi facciamo quota o acro sulla costa o in termica mantenendo il modello "sibilante" dall'inizio alla fine.
p.s. ovvio, il modello deve avere alettoni, flaps (profilo variabile).