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Riallacciandomi a quanto scritto nella prima parte, ecco qui altre briciole di aerodinamica elemetare, cercando per quanto mi è possibile di non andare sul difficile:
Considerando la sfera completa quanto esposto nella prima parte vale per tutti gli infiniti piani diametrali paralleli alla direzione del moto.
Quindi sulla sfera abbiamo una calotta anteriore sottoposta a pressione mentre il rimanente della sua superficie è in depressione.
La risultante di tali pressioni e depressioni è diretta in senso contrario al moto e costituisce, come già detto, la Resistenza di forma.
Se confrontiamo il valore di tale resistenza , ottenuta come risultante dal diagramma delle pressioni e depressioni, con il valore della resistenza ricavato per via sperimentale, facendo cioè investire da una corrente daria di pari velocità una sfera eguale a quella teorica, riscontriamo una differenza fra i due valori.
E precisamente il valore della Resistenza di forma ottenuto sperimentalmente è superiore al valore teorico calcolato.
Questo perché nel calcolo teorico precedentemente fatto non sono state considerate tutte le cause che provocano la resistenza ma solamente quella che è generata dal gioco delle pressioni originate dal moto relativo.
Infatti non è stata considerata la Viscosità, la quale genera lattrito reciproco fra le particelle in movimento e fra queste e la superficie della sfera.
La resistenza che è stata determinata sperimentalmente corrisponde alla Resistenza Totale, data dalla somma della Resistenza di forma con la Resistenza di attrito.
Pertanto possiamo ragionevolmente affermare che pure la resistenza di forma è causata dalla viscosità, essendo possibile dimostrare per via teorica che se un corpo si muove in un fluido ipoteticamente perfetto, pertanto privo di viscosità, la resistenza allavanzamento è nulla.
In tale caso i filetti fluidi si richiudono immediatamente a poppa del corpo, avviluppandolo esattamente, senza formazione di scia e la risultate delle pressioni e depressioni risulta nulla.
E questo il Paradosso di DAlambert.
Se ora vogliamo esprimere la Resistenza aerodinamica con una formula, che tenga conto della sua natura fisica in funzione delle grandezze dalle quali dipende, è necessario fare alcune ipotesi esemplificative.
Se ammettiamo che la resistenza di forma per un solido che si muova nellaria ( o viceversa) sia prevalente di molto su quella di attrito è abbastanza logico presumere che lespressione della Resistenza Totale sia analoga a quella della resistenza di forma.
Ed essendo questa ultima risultato dellazione delle pressioni e depressioni che si originano sulla superficie del solido per effetto relativo e che sono proporzionali alla pressione dinamica 1/2roVq (sarebbe V elevato al quadrato) secondo un coefficiente di proporzionalità che varia da punto a punto della superficie del solido, ne consegue che pure la Resistenza Totale può essere considerata proporzionale a Vq.
Pertanto possiamo scrivere che R = k Vq.
essendo k un coefficiente di proporzionalità variabile da corpo a corpo.
Alla prossima puntata della telenovela il prosieguo.
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L'aeromodellismo insegna la pazienza perché nell' aeromodellismo la fretta è portatrice di guai. Al'è inutil insegnà al mus.....si piard timp e in plui si infastidis la bestie ! |