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Mi sembra di aver letto a tale proposito che la pelle dei delfini espelle un polimer che favorisce lo scorrimento delle molecole d'acqua, un po come detto da Rino per le vernici.
I pescicani invece hanno una squamatura a forma di micro uncinetti che creano delle microturbolenze sulla superficie.
La transizione da flusso laminare alla separazione passa per una fase turbolenta.
Gli "uncini " tendono a prolungare questa fase che é meno dannosa della separazione.
Sono stati sperimentati sui profili d'entrata delle derive i cosidetti " turbolatori", ma credo che il loro dimensionamento é valido solo per una velocità determinata, per delle velocità variabili é difficile cambiare forma.
Sarebbe interessante avere l'opinione di un esperto in fluidodinamica su questo soggetto : la rugosità.
Cd
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