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Vecchio 17 ottobre 07, 17:43   #23 (permalink)  Top
claudioD
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La forma del piano di galleggiamento.



Dopo aver deciso la lunghezza e il peso della barca, si puo’ incominciare a disegare una cocca che abbia la minore superficie possibile per la sezione maestra. Cio’ si ottiene distribuendo i volumi della carena verso le estremùità. Uno scafo poco profondo é da preferire perché produce un’onda più piatta con meno attrito. Queste sono le tipiche forme :

• Forma a testa di merluzzo (pesce) con prua piena e poppa fine come i bulbi.

le forme usate in modellismo sono :

• Forma piena a poppa e fine a prua
• Forma simmetrica

La forma a “testa di merluzzo” é quella che ha la maggior parte del volume situata nella prima metà della cocca verso prua
Il solo vantaggio conosciuto ai tempi nostri é che questa forma presenta la minor resistenza all’avanzamento a bassa velocità con Vr < 0.3 a causa dell ’assenza di un attrito dovuto all’onda . Quasi tutti i rimorchiatori e pescherecci adottano queste forme perché consumano meno energia per spostarsi.
Una forma che non presente alcun interesse per il modellista non é presentata.
Per evitare confusione, o malintesi, i bulbi, essendo totalmente immersi, hanno un rendimento elevato perché subiscono soltanto l’attrito di superficie ed hanno un Cx (coeficiente di penetrazione) assai basso. Un esempio di applicazione lo si riscontra coi sommergibili.

La “forma piena poppa” e caratterizzata per delle linee fini a prua e piene a poppa. Una vecchia teoria considerava questa forma come la forma ideale per le barche a vela. Ancora oggi molti yacht usano questa forma. Essendo i volumi di poppa relativamente portanti, possono essere usati per posizionare il motore e l’equipaggio che trovandosi lontano dalla prua é anche abbastanza protetto . Adottare una prua stretta favorisce la penetrazione con mare ondoso. La dissimetria dei volumi a poppa e a prua riduce l’effetto di beccheggio. Questa forma ha lo svantaggio di presentare la resistenza più elevata a bassa belocità, pero’ questa situazione cambia radicalmente con l’aumentare della velocità con Vr tra 0.5 e 1.0 tanto da essere inferiore alle altre forme.
I vantaggi offerti da questo tipo di cocca per le barche vere, non presentano , comunque, molto interesse per i modellisti.

La forma “simmetrica” é la migliore per l’uso dei modellisti che vogliono fare dei modelli da competizione. La resistenza, a bassa velocià, é inferiore a quella sopra citata , é leggermente superiore alla forma precedente, ma offre, comparativamente, la minor resistenza a velocità elevate.
Certamente come in tutte le cose, una ricerca di compromesso sarà ricercata del progettista.
Il centro di carena CC sarà di solito posizionato poco più indietro della Sezione Centrale , da non confondere con la Sezione Maestra. Non é molto difficile quindi poter fare una scelta.
C’é qualcuno che ha detto che rendendo la prua al livello di galleggiamento un po troncata, vedi forma dell’Optimist, questo aiuterebbe a ridurre la resistenza totale. Io non lo mai fatto, forse un giorno ...

Un piccolo cenno grafico sulla resistenza:



La Vr = 1.0 é in effetti la velocità critica della barca che in teoria é anche la massima velocità raggiungibile da essa . In pratica questa velocità puo' arrivare a delle Vr più alte tra 1.0 e 1.5.
Le barche che possono andare più veloci sono essenzialmente certi multiscafi e i più recenti "foilers".
Cd

Ultima modifica di claudioD : 17 ottobre 07 alle ore 17:52
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