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Vecchio 30 agosto 07, 14:38   #9 (permalink)  Top
batman
Sospeso
 
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Essendo anche perito elettrotecnico vorrei tagliare la testa al toro:
NON ESISTE una regola fissa per TUTTI i cavi in commercio, esiste SOLO una costAnte, cioè la resistenza di un filo di rame-0,0176 ohm/mm2/Mt.
La limitazione della corrente in un determinato filo è dovuta essenzialmente alla CADUTA DI TENSIONE e al CALORE GENERATO DALL' EFFETTO JOULE.

Normalmente, in un impianto elettrico di illuminazione o potenza, le correnti ammesse (A/mm2) variano a seconda della sezione, una sezione di 1 mm2 (trecciato) può sopportare oltre 10A, una sezione da 25 mm2 NON dovrebbe superare i 4A/mm2, in quanto, essendo i cavi, monofilo o trecciati, di sezione circolare, l' area di dissipazione del calore NON varia in maniera costante con l' aumento di sezione, quindi un aumento di temperatura porta ad un aumento di resistenza del materiale e quindi ad una caduta di tensione maggiore.

Orientativamente, i cavi da 4 mm che si trovano nelle batterie fino a 2500/3000 mAh possono far agevolmente passare 10/15A per mm2, essendo anche a elevato numero di conduttori per sezione (minor dispersione, ecc.), quindi 50A continui e 100 di picco, vista la limitata lunghezza dei cavi (PERCHE' si insiste neil fare TUTTI i cavi corti e non solo quelli delle fasi dei motori BL, se vedeste gli F5B vedreste che praticamente i cavi NON ESISTONO....), poi per capacità oltre i 3000 ho già visto usare cavi da 6 mm2 per pacco e cavi anche maggiori nei punti di raccordo.

Il problema serio sono i CONNETTORI, a volte occorre mettere 2 o + connettori in parallelo od usare contatti dorati semifissi o pure stagnature, la dispersione sui contatti può provocare il surriscadamento per effetto Joule e persino la fusione del contatto (anche la spina della famosa stufetta elettrica bruciata è un classico....).

Salutti
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