Discussione: Piante Alari
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Vecchio 16 maggio 07, 11:54   #8 (permalink)  Top
Sergio_Pers
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Originalmente inviato da paologiusy
Posso azzardare qualche ipotesi anch'io da ignorante ma appassionato?

Non per altro, ma dove abito attualmente di quel tipo di rapaci è pieno (l'anno scorso ce ne era uno nell'oliveto sotto casa) ed è un pò che li sto osservando.

Ipotesi 1) la rastremazione dell'ala vicino al corpo secondo me potrebbe servire per liberare la coda dai rifiuti dell'ala: lo stacco infatti tra ala e coda è netto. In altri volatili (gabbiani, albatros etc, che hanno il corpo più lungo) la rastremazione mi sembra che non ci sia.

Ipotesi 2) L'estrema efficienza del volo di un uccello, paragonata a quella di un velivolo, secondo me è la capacità di variare l'incidenza dell'ala rispetto al moto cosa che gli permette di utilizzare profili concavo convessi sottili, estremamente efficienti ma sensibilissimi alla inclinazione della corda. Alla natura non sarebbe costato nulla utilizzare dei profili biconvessi o piano convessi all-purpose se avesse potuto ottenere dei risultati migliori

Ipotesi 3) Winglets: avete mai notato come le penne di estremità nel volo in termica sono rivolte verso l'alto ?

Osservazione 4) Questa è la cosa che mi affascina di più, la capacità di variare il diedro in funzione della velocità, fino ad assumere conformazione di diedro negativo nelle picchiate, come i moderni jets.

Ipotesi 5) la differenza di allungamento dell'ala di un rapace rispetto a quella di un trans-volatore tipo quelli menzionati sopra sta nella necessità di aver alta manovrabilità senza perdita di portanza, ricordo che gli albatros per volare sfruttano le variazioni di pressione generate dal moto ondoso del mare, quindi sono pure loro dei termicatori.

Ipotesi 6) concordo con la multi-funzionalità della coda
Scusate se ho detto delle ovvietà, ma queste chiacchiere da bar dello sport simil scientifiche mi attizzano troppo.

Mi ritiro in buon ordine.
Ti ritiri un accidente...l'argomento ha bisogno di un sacco di buoni osservatori..e dato che non ho ancora incontrato un vero esperto sulla meccanica del volo degli uccelli, ogni opinione e' utile.

Ipotesi 1) Probabile, comunque la distanza ala/coda rimane bassa per pensare ad una zona "pulita"

Ipotesi 2) Vero, ma guardando la struttura ossea e la relativa muscolatura ( la natura deve economizzare sul dispendio di energia ) non poteva che essere cosi'.
Lo spessore massimo molto avanzato ( dove il muscolo e' piu' grosso ) e camber altrettanto vicino,dove il muscolo si assottiglia, ma ha la possibilita' di variarlo di un minimo, che unito alla variazione di incidenza fa un bel lavoro.
Come dicevo, i nostri profili che piu' si avvicinano sono i Jedelsky

Ipotesi 3 ) Aggiungi che queste winglets sono tante piccole ali a fessura che si dispongono in una sorta di "S" ( relativamente alla direzione del moto ).
In quella zona non c'e' muscolatura, per cui la loro disposizione e' solo un gioco di equilibrio fra pressioni e rigidita' della piuma.

Osservazione 4 ) non posso che ripetere , anche se a noi veleggiatoristi potrebbe importare di meno....non andiamo a caccia di prede al suolo, tornerebbe in parte comodo nei traversoni.

Ipotesi 5 ) Anche quel falco li' e' un gran trasvolatore, come la cicogna ed hanno allungamenti molto bassi. ( gli albatross, a mio avviso, volano essenzialmente in dinamica, non in termica )

Piu' vado avanti piu' mi appassione questo particolare tipo di rapace.
Non e' molto grande ( solo la femmina arriva a 1,5 mt..il maschio e' piu' piccolo) e neppure pesante ( rispetto ad altri )
E' un migratore ( dal Sahara fino in Germania...non e' dietro l'angolo ), quindi capace di voli ad alta efficienza.
E' un formidale termicatore e si becca le termiche a bassissima quota ( nota interessante per gli F3Kappari)
Quasi quasi lo propongo come "mascotte" per la nosta categoria

Sergio
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