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Vecchio 29 aprile 26, 17:09   #11 (permalink)  Top
Houndgrey
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Data registr.: 09-02-2007
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Provo a dare il mio contributo in modo sintetico e senza pretese di verità.

NOTA: mi riferisco a UAS superiori ai 250gr e volo all'aperto.

1 - Droni/aeromodelli sono considerati UAS. Il regolamento ENAC/EASA non li distingue.

2 - Per volare serve patentino ENAC/EASA A1-A3, assicurazione e QRcode (operatore).

3 - Per uso hobbistico non serve registrare il singolo UAS, basta applicare il QRcode che si "compra" su Dflight e dove è possibile consultare le mappe e le relative quote di volo. Si consiglia di applicarlo anche sul radiocomando.

4 - I nostri aeromodelli non essendo certificati (da C1 a C6, i C4 sarebbero gli aeromodelli ma non credo nessun costruttore abbia immesso sul mercato un C4) rientrano nella categoria LEGACY (vecchi UAS commerciali non certificati o autocostruiti) e pertanto si pilotano nella sotto categoria A3.

5 - In A3, oltre al rispetto delle quote su dflight, si richiede di mantenere una distanza da persone non informate ed edifici residenziali/commerciali/strade di ALMENO 150 m. Quindi non è solo la quota da tenere in considerazione. Preciso che i 150 m è la distanza dell'aeromodello da edifici/persone/strade e non la distanza dal punto in cui trova il pilota

6 - Per la questione quote con gli aeromodelli, purtroppo bisogna andare ad occhio e credo che per questo motivo siano stati inseriti in A3 (vedi punto 5) al fine di mitigare al massimo le situazioni di pericolo.
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Fabio - Aerobrigata Bersaglio Padova
http://aerobersaglio.blogspot.it/
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