Come mi capita quasi sempre durante la costruzione di un modello, anche stavolta a una prima fase di entusiasmo ne è seguita un'altra di fastidio e insofferenza per quello che non è più un passatempo ma un vero e proprio lavoro, peraltro non pagato, che sembra non finire mai.
Ma dato che odio lasciare i lavori a metà, con un po' di sforzo, sono riuscito a concludere il Flying Boot 2.
La copertura in termoretraibile ha richiesto molte ore ma è venuta abbastanza bene.
Il problema più difficile da risolvere è stato il posizionamento delle batterie. Come ho già detto, per ottenere il corretto bilanciamento, le due Li-Po a 2 celle da 3.300 MAH., dovevano arretrare il più possibile ma i tubi in carbonio che attraversano la fusoliera rendevano la cosa quasi impossibile. Per fortuna, togliendo con il filo a caldo una certa quantità di estruso dall'involucro della ventola e spostando un paio di travetti di collegamento delle fiancate, ho ottenuto uno spazio al di sotto del cono di uscita della ventola nel quale le 2 batterie possono essere incastrate "al millimetro".
In questo modo ho evitato di installare le batterie all'interno delle ali, una soluzione che non mi convinceva proprio.
Il modello finito pesa 1.180 grammi che con le batterie diventano 1.543.
Con un carico alare di 41 g./dmq. e un rapporto spinta/peso di 0,79 credo che il modello riuscirà a volare.
Il collaudo avverrà utilizzando il famigerato dolly a ventola che permette di raggiungere una notevole velocità.
Purtroppo, volendo aggiungere i due galleggianti e un servo per la deriva in acqua, il modello diventerebbe troppo pesante per la ventola da 64 mm., ma questo l'avevo previsto e infatti la fusoliera permette di installare una ventola da 70 mm. che magari potrei acquistare in futuro.
Ma per adesso cerco solo di superare il collaudo.
Ettore