Citazione:
Originalmente inviato da favonio Cerco di spiegarmi meglio:
Il margine statico è la distanza del CG in percentuale della corda media a partirre dal PN. Se noi riduciamo lo stabilizzatore o più precisamente il K il PN avanza e per mantenere lo stesso margine statico dobbiamo avanzare anche il CG. Sbagllio?
Se vogliamo viaggiare veloci, non so per aumentare l'efficienza, riduciamo il DL e viaggiamo veloci, ma se vogliamo fare il tempo dobbiamo aumentarlo al massimo senza andare in stallo. Abbassando il margine statico voliamo con Dl più basso senza stallare con meno resistenza e si abbassa la velocità di discesa. Se però esageriamo (possiamo volare anche con il CG sul PN, margine statico 0%) rischiamo di perdere tutto quello che vorremmo guadagnare per dover correggere continuamente l'assetto di un modello che si comporta come un "gufo bollito"
Ora se noi abbassiamo il K e di conseguenza avanziamo il CG per mantenere lo stesso margine statico otteniamo il risultato di avere meno resistenza e peso in coda che è cosa buona e giusta...ma che cosa succede se tiriamo troppo la corda ? Prof Drela viaggia con un k 0.26 Kanneworf suggerisce 0.4/0.5 io viaggio con 0.3
Sognate di volare.......... |
L'idea di ridurre la coda per aumentare le prestazioni del modello é a mio parere sbagliata. La finestra operatica di un profilo si allarga nel momento in cui noi riusciamo a volare con un DL basso ed il CG arretrato.
Per far questo serve una coda generosa che tiene l'ala in tutti gli assetti anche con flappature positive importanti.
La differenza di resistenza di una coda grande rispetto ad una piccola in volo sono pochi spiccioli in confronto al cambio di resistenza di tutta l'ala con solo 1/2 grado in piú di incidenza.
Pertanto una coda é dimensionata bene quando flappando positivamente il profilo il nostro aliante alza il muso a dimostrazione che l'aumento del coefficiente di momento é stato compensato. In questa situazione si rende necessario trimmare a picchiare con in duplice effetto che l'ala perde incidenza acquistando velocitá ed efficienza, e la coda contribuisce essa stessa al sostentamento sviluppando portanza.
Al contrario una coda piccola in caso di flappature positive non riesce a contrastare il coefficiente di momento il cui effetto diventa superiore all'aumento di portanza ottenuto; il nostro aliante abbassa il muso costringendoci a cabrare ottenendo tutto l'opposto rispetto a prima. Ci ritroviamo cosí con l'ala che aumenta incidenza perdendo efficienza ed una coda che é diventata deportante.
A paritá di coda gli stessi effetti si hanno con un braccio di leva lungo piuttosto che corto.
Non dimenticate che anche gli stalli, che avvengono soprattutto quando si gira termiche piccole, vengono ridotti tanto se la coda é in grado di tenere l'ala in ogni assetto garantendoci un guida piú lineare ed efficiente. Insomma una coda grande non é una limitazione in niente ma solo un vantaggio! Detto ció anche la ricerca di questo benedetto Punto Neutro lascia il tempo che trova.
Claudio