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Vecchio 13 giugno 23, 11:48   #6 (permalink)  Top
giocavik
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Concordo su tutto....ma il sistema di regolazione/cabra, lo suggerirei come quello di un aereo, sull'ala posteriore, lasciando fisse, rigide e pulite (senza bulbi o altre amenità) le alette anteriori, a cui darei poca freccia e diedro per stabilità.Userei i servocomandi e sistemi di radiocomando modellistici per semplicità, e
il basculamento delle ali (solidali con tutto il relativo supporto) anteriori lo farei adattando il meccanismo dei carrelli retrattili per aeromodelli, evitando di impazzire dietro l'invenzione di motori, attuatori, etc.
Alla fin fine non sarebbe altro che avere un aereo sommerso, che "vola" sottacqua invece che in aria, dotato della sua stabilità intrinseca, e comandato col cabra, o con l'ala posteriore tutta mobile (ma una volta trovate le incidenze di autostabilità, usare il cabra sarebbe immensamente più facile rispetto che fare tutta la superficie mobile).
Se si guardano i surf/aliscafi che fanno ora, hanno la parte immersa che non è altro che un piccolo aeroplano (molto solido e robusto per sostenere i carichi e le velocità di un fluido più viscoso e più denso dell'aria) comandato dallo spostamento del cg dal surfista/pilota.
Altra questione importante e' quella dell'aliscafo sommerso piuttosto che in superficie (quest'ultimo enormemente più semplice da realizzare, visto l'ambito olonomo/anolonomo del passaggio tra acqua/aria, per cui lo suggerivo nel mio post precedente a questo).
Quelli veri (e molto più grandi) li fanno sommersi, perché si vede che hanno capito che molta resistenza al moto si verifica al pelo libero, e sviluppato sistemi di regolazione e dell'altezza, profondità e assetto, abbastanza veloci, ma gli studi al riguardo risalgono alla seconda guerra mondiale da parte dei soliti scienziati tedeschi, che svilupparono un battello (capostipite di innovazione navale che tarda ad arrivare) per sfruttare tale peculiarità.
Ma il sistema fatto con arduino e relativa catena di comando, sarà abbastanza rapido da funzionare su dimensioni così ridotte..?
Inoltre, riuscirebbe a compensare l'effetto della cresta delle onde, che su 15/20 cm di affioramento potrebbero essere sempre interferenti toccando lo scafo..?
Personalmente, per le cose serie, e/o la prestazione, suggerisco sempre di rivolgersi all'elettronica vera, ovvero affrontare la questione tramite pic, ma l'impegno aumenta, nulla volendo togliere e non me ne vogliano, i progetti e ambiti didattici.
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