Discussione: E ci risiamo
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Vecchio 02 agosto 21, 15:04   #59 (permalink)  Top
giocavik
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Originalmente inviato da LV-GDG Visualizza messaggio
Perfettamente adeguato?!!!

Senza "abilitazione al pilotaggio" 70m di altezza dal terreno e 200m di raggio
Con "abilitazione al pilotaggio" 150m di altrzza dal terreno e 300m di raggio

sempre lontano 5km dagli aeroporti e fuori delle ATZ

Nelle aree "regolamentate o segregate" altezza conforme all'autorizzazione pero sempre 70m in asenza di "abilitazione al pilotaggio"

limitazioni valide anche per il volo in pendio! (70m / 150m AGL!!)

"Obbigandote" a essere iscritto ad un'Aeroclub, distante magare a centiania di km della tua abitazione per "avere" l'abilitazione al pilotaggio.

Ne anche l'assicurazione era obbligatoria! (a tutela di tutti noi!)

Il Regolamento Esec 2019/947 lascia un'enorme liberta' di gestione, quota, attestati, ecc

Condivido con te, che ENAC formalmente ad oggi NULLA HA FATTO per quanto riguada l'individuzioni delle zone designate ai fini aeromodellistici (art. 15 comma 2) e la Autorizzazione delle Ass./club di aeromodellsimo di cui art. 16 (confondendo la terminologia tra autorizzato / riconosciuto), ma questa mancanza procedurale non e' imputabile alla regolamentazione!

Se leggi con attenzione, cosa dice il Regolamento, vedrai che E' MOLTO MIGLIORE a quello che una volta era in vigore!

La differenza sostanziale e' che PRIMA nessuno si preocupava del regolamento, OGGI qualcuno legge e si fa delle domande!!

Le 'nuove' regole sono solo per far vedere che qcuno 'lavora'... ma di fatto non fa e non fara' nulla di realmente lavorativo...perlomeno per l'ambito aeromodellistico...
Lo storico di problemi, incidenti, rogne in aeromodellismo, costituiscono una botte di ferro e dimostra che e' l'attivita' aeronautica (..se proprio la vogliamo chiamare cosi'..) piu' sicura e affidabile al mondo, fino ad oggi.
La questione droni/quadricotteri e' una questione meramente commerciale, in cui nessuna delle autorita' neo preposte/inventate vuole veramente darsi da fare, ovvero regolamentare COMMERCIALMENTE i droni e i quadricotteri...imponendo fin dalla fabbricazione le sicurezze e i limiti che gli si dovrebbero porre.
Facendo il minestrone, vuol dire attribuire (..probabilmente in modo furbesco..) ad uno i problemi e i guai causati dall'altro...
L'aeromodellismo e' attivita' autonoma indipendente e sicura e il voler appioppare regole senza senso, vuol dire solo aggrapparvisi per spremere fuori qcosa che fa comodo a tutti tranne che all'aeromodellismo e agli aeromodellisti...
Se fin'ora vi erano regole che si ritengono oggigiorno scarse e' perche' evidentemente non necessitavano dato che tutto filava ed e' filato regolarmente senza disturbare e infastidire nessuno per gli ultimi cinquant'anni...
Ovviamente ci e' stato qche incidente, o guaio, ma non esiste umana attivita' che non ne abbia.
Gi affogati in spiaggia probabilmente sono da due a dieci volte di piu' delle vittime dell'attivita' aeromodellistica...non per questo si recintano tutte le coste o si chiede l'assicurazione obbligatoria o il patentino di nuoto e di sana e robusta costituzione per accedere al mare, e tantomento vi multano se lo fate senza...
Gia' questa e' la prima sostanziale differenza tra l'aeromodellismo e tutte le attivita' aeronautiche che si accodano per sicurezza ed incidenti...e gia' sarebbe drasticamente sufficiente per operare i dovuti distinguo...
giocavik non รจ collegato   Rispondi citando