Citazione:
Originalmente inviato da lunarossa Salve, ho una lipo /2 celle) che nel momento che devo ricaricarla il carichino mi blocca la carica in quanto vede una cella con voltaggio basso. Allora la carico per una ventina di minuti con Nicd e successivamente continuo con la carica lipo. Oggi mi son dimenticato di toglierla dalla carica NiCd e dopo alcune ore l'ho trovata un po gonfia e con una tensione di 9 volt e ogni cella sta a 4,5v. Che faccio? mi devo fidare a usarla? |
Il consiglio di scaricarla e smaltirla lo hai già avuto, ripeterlo è superfluo, ma è un buon consiglio!
Aggiungo qui qualche considerazione diversa, non per invogliarti a correre rischi, ma per evitare allarmismi esoterici.
Per curiosità ho giocato un po' con celle LiPo gonfie ed stressate, ne ho aperte un paio e ti posso assicurare che non scoppiano e non si incendiano da sole senza motivo, il polimero interno non brucia nemmeno se tenti di dargli fuoco con un accendino.
I guai si presentano a causa di quello a cui le lipo sono allacciate, oppure se ci pianti un cacciavite dentro, un caso di sadismo elettronico! :-))
Ma veniamo alla tua LiPo
di cui non ci dici la capacità, che è un elemento importante per valutarne la pericolosità perché 2S 180mAh è molto diverso da 2S 5000mAh.
Certo è che se il pacco già soffriva di scarica eccessiva e si sbilanciava così tanto da non farsi caricare significa che una delle celle era già messa male (la differenza di resistenza interna tra le due celle provoca lo sbilanciamento durante la scarica).
Io in questi casi già non la userei più per i modelli (soprattutto se volanti)
L'idea di caricarla NiCd è un ripiego che andrebbe usato con attenzione e osservazione strumentale costante, inutile che lo dica io qui, e se dopo la "cura NiCd" il paziente ha delle ricadute significa che la RI è irrimediabilmente compromessa.
Ripeto: io in questi casi non la userei più per i modelli.
Portare una cella LiPo a 4.5V è certamente fuori dai limiti anche delle LiPo HV che arrivano a 4.35, ma dato che non si è ANCORA rotta probabilmente la puoi ancora utilizzare... il punto è DOVE e COME utilizzare, considerando che di certo il rischio che si rompa qualcosa internamente (vada in corto) e ti procuri uno spavento, se non addirittura danni peggiori, è stato aumentato considerevolmente.
Nel foglio polimerico dielettrico potrebbero essersi formate micro-forature le quali col tempo potrebbero dare origine a ulteriori perdite di isolamento, aumento RI e riscaldamento, anche per deboli correnti erogate.
Lasciando stare l'uso sui modelli un uso in laboratorio, per provare i servi, per provare le luci, per i led della lente da tavolo, per l'orologio da parete e per cento altri usi in cui sia richiesta BASSA CORRENTE (diciamo da un decimo a un quinto di quella di targa) dico che può essere utilizzata. MA TENENDOLA SEMPRE SOTT'OCCHIO.
Certo bisogna ricondurla alla sua tensione nominale scaricandola DOLCEMENTE osservando che non si scaldi; poi probabilmente per usarla da qualche altra parte servirà un circuito regolatore step-down per avere la tensione che ci serve partendo dal range 8.4/7.4 del pacco.
In definitiva è più semplice smaltirla, ma come detto non è l'unica via.
Prima di conferirla allo smaltimento la lipo andrebbe scaricata, perché?
Perché le lipo, a differenza di altre pile, non si scaricano col tempo e nel contenitore, schiacciate, pestate e cortocircuitate, potrebbero liberare la loro energia provocando incidenti.
C'è chi dice di metterle a bagno in acqua e sale; questo equivale a inserire un carico elettrico fra i poli di scarica e lasciarcele diverse ore (o giorni...) fino a che piano piano ogni residuo di energia viene consumato.
Io quando ho smaltito le mie lipo le ho scaricate prima con la funzione scarica del CB e poi con un resistore da 10 Ohm, 10 Watt (basterebbero 2 Watt) per ciascuna cella lasciandole lì una notte. Lo trovo molto più comodo della pentola con acqua e sale!
Dai l'ho fatta lunga perché non ho sonno, ma è ora che vada a dormire...