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Seguivo anche io tutte queste strane "entrate in vite" di alianti e modelli vari. Premesso che non conosco il grado di competenza di chi citava le suddette entrate in vite, posso dire che la vite è una manovra acrobatica che consiste in uno stallo continuo e prolungato.
Tant'è che in vite a volte è anche difficile entrarci. In vite si entra con tutto cabra (picchia se vite rovescia) e direzionale tutto da una parte dopo aver messo il motore al minimo (per gli alianti dopo averlo "fermato" in aria).
Dalla vite si esce semplicemente lasciando tutti i comandi a zero, l'aereo resta a muso in giù, acquista velocità e portanza (ossia funzionalità del'ala) e poi tirando leggermente sul cabra o dando motore si torna in volo normale.
Sono pochi i modelli che non escono dalla vite. Sicuro non escono i modelli a motore con il minimo alto. Sicuro non escono dalla vite quei modelli che sono centrati male, troppo picchiati o troppo cabrati.
Qualche ala alta (a me è successo con un ready) potrebbe aver difficoltà ad uscire dalla vite. E' bastato dare colpi di alettoni e colpi di motore e ne sono uscito bene, va anche detto che il modello era un pò picchiato e con escursioni minime dei comandi, essendo all'epoca l'aereo scuola di mio figlio.
Per il resto in questi giorni ho sentito parlare molto di "entrate in vite" da parte di principianti che credo non sappiano cosa sia una vite.
Anche con il Cularis, che per metterlo in vite (vera vite) ci vuole la mano di un orco, non ci entra e se lo fa è una vite molto ampia ed al rallentatore. Secondo me erano solo snap incontrollati ed involontariamente provocati da un errato centraggio del modello, escursioni sballate, poco uso dell'esponenziale abbinato a pollici poco esercitati o chissà da cos'altro (motore troppo disassato, vento in coda ecc ecc)
Un saluto
Roberto
Roma
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