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Vecchio 14 marzo 20, 21:51   #25 (permalink)  Top
Clabe
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Originalmente inviato da claudio v Visualizza messaggio
Ciao Favonio,
Ragione.... diciamo che ho trovato l'articolo con google, l'ho letto e ho cercato di interpretarlo, anche con qualche svista data l'ora tarda

Avendolo riletto e poi guardando il tuo foglio di calcolo che lo rispecchia... sono tuttora un po' perplesso.
Ho fatto molti alianti da termica e ho sempre usato la "proiezione" sia per dimensionare, sia per calcolare il K senza particolari problemi.

Mi viene da ripensare al Lonk Pike del 2006 con piani a V
https://www.baronerosso.it/forum/aer...tml#post649888

Il modello era derivato da un Pike Superior coda a V comprato usato e provato così com'era... non riuscivo assolutamente a pilotarlo, specie in distanza dove non ci vedo molto.
Allora lo avevo misurato e, rilevando un K troppo basso per i miei gusti, avevo rifatto la fusoliera allungandola e ottenendo un modello molto più facile da far volare in termica (almeno per me che sono orbo e non ho pollici rapidi da videogioco).

Nel fare i conti avevo dimensionato sia il K originale sia quello finale a fuso allungata di 20 cm con la semplice proiezione del V.
L'originale in proiezione dava una risultante di circa 0,4, ma, ricalcolandola con il sistema Drela, verrebbe 0,316
Rifatto era 0,5, ma con il calcolo "Drela" verrebbe solo 0,395

Certo che se Drela usa quei valori, cioè maggiora del 21% la proiezione... e poi lo decurta nei calcoli del K di coda, allora certo che può volare anche un modello con un K di 0,26 calcolato in quel modo

Poi il comportamneto legato al K è anche legato al profilo e alla dimensione del modello: con profili a basso Cm0, anche una coda piccolina soffre poco.

Però, ritornando al sistema Drela, quel che mi lascia più perplesso è che più volte abbiamo montato la stessa ala su fuso o travi di coda diversi con timoni ora a V ora a croce sempre con il dimensionamento basato sulla proiezione e, per quel che mi risulta... il comportamento del V con pari proiezione era pressochè analogo al timone convenzionale

Questo, però, per lo più su modelli da termica e con un dimensionamento del timone non "minimale" con K (calcolati con la proiezione) di 0,45-0,5.

Si potrebbe fare un'ipotesi
Può darsi che il sistema Drela sia un must nel momento in cui si usino timoni con un K minimissimo per ridurre al max le dimensioni dei timoni come si tendeva spesso a fare a fine anni 90-inizio 2000 (infatti lo scritto del link Charles River Radio Controllers - Quick V-Tail Sizing è proprio del 2000).

Alla fine di tutti i conti risulta poi solo una cosa... che il K minimo poi è meno minimo usando un V col calcolo di Drela che ti costringe a farlo un po' più grande della proiezione

Se guardiamo i design attuali, mi pare che l'approccio dal 2000 ad oggi sia cambiato e i K usati in questi anni negli F5J-F5J sono ben maggiori di quelli del Pike Superior dei primi anni 2000, come già si era predetto dopo la verifica in volo del Long Pike. Questo è avvenuto anche grazie all'affinamento delle tecniche costruttive/materiali di questi ultimi anni che permettono di fare alianti da 4 metri stupendi al carico alare minimo FAI... quindi un timone appena più grande pesa pochissimo di più e non è un problema.

Non avendone per le mani non sono certo, ma, avendone ricavato le misure dai disegni pubblicati online, mi pare che anche i V degli ultimi F5J con relative fuso lunghe diano K "proiettati" nell'ordine di 0,5, circa come i timoni convenzionali dei medesimi modelli.

Quindi?
Magari qualcuno addentro alle vicende potrebbbe aggiungere qualcosa o formulare altre ipotesi

p.s. questo discorso non esula del tutto dal tema in quanto la pilotabilità in virata del modello dipende anche dalla sua stabilità sul beccheggio che facilita la conduzione.

Per tornare del tutto in topic, il mio parere è che un buon pilotaggio in termica deve prevedere un controllo costante sui 3 assi, e, in caso di modelli con il variabile potrebbe non essere disdicevole il quarto asse.

Sono totalmente concorde con quanto scrive Rover, cioè che la cosa più importante sia stare nella termica, non importa come: ogni modello con relativo settaggio avrà un suo modo di volare che dovremo sfruttare al meglio, magari aiutandoci con miscelazioni varie che riducano il lavoro dei pollici.
Però, se si vuole tenere la spirale in certe situazioni, l'uso appropriato del direzionale credo sia un must irrinunciabile.

Saluti a tutti
Leggendo le tue considerazioni mi viene un dubbio. Quando noi facciamo la proiezione dell'ombra teniamo conto del piano di coda e non del direzionale. Se il modello con la coda tradizionale ha un direzionale molto generoso rispetto al cabra la proiezione dovrebbe tenere conto anche di quella superficie in piú. Oppure potrebbe bastare la regolazione della apertura della V tenendo conto del surplus del direzionale? Una V piú stretta per guadagnare il direzionale o piú larga per privilegiare il cabra.
Claudio
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