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Ciao Andrea.
Cerco di risponderti.
Fino agli anni 80 il programma di acrobazia prevedeva figure ampissime, con raccordi molto lunghi, si usavano perciò modelli con profili mediamente sottili e fusoliere lunghe, tipici i Galaxi e i Komet, con motori che giravano tantissimo, a corsa corta, che tiravano eliche con diametro e passo contenuti, per sviluppare la velocità necessaria per evoluire a tutto cielo campo. Poi tra gli 80 e i 90 il Box per le evoluzioni fu ristretto e le evoluzioni previste diventarono più guidate e con maggiore sviluppo verticale, e si avvertì la necessità di disporre di modelli e di motori che fossero in grado di evoluire ad una velocità minore e in spazi più ristretti. Nacquero così modelli con profili più spessi e fusoliere più ingombranti, tipo il Akrobat e il Steve One, e i motori diventarono a corsa lunga, come appunto il Rossi corsa corta di cui parli, e il OS Hanno Special. Le eliche diventarono appunto molto più grandi, e i motori furono dotati di pompa per facilitare l'ammissione durante le salite verticali. Le eliche passarono dalla tipica 11X7,5 a 18000 giri, alle 12 con passi 9 10 11 12 con giri sui 9000. Forse per il Rossi corsa lunga la 12X12 può essere un pò troppo, ma ovviamente tutto dipende dalla leggerezza del modello e dal lavoro di affinamento che devi fare sul collettore della pipa.
Detto tutto questo, infine si passò ai motori a quattro tempi, che erano la sublimazione della acrobazie lenta e manovrata, e modelli come il Chimera e l'Aladdin, che erano ancora più fantastici.
Credo quindi che oggi un Galaxi con un motore a corsa lunga non sarebbe una accoppiata molto appropriata.
Un abbraccio.
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