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Vecchio 07 maggio 17, 10:31   #195 (permalink)  Top
luigi.carlucci
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Data registr.: 31-01-2013
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Aggiungo la mia personale esperienza con questo materiale. L’ho utilizzato su qualcuno dei miei aeromodelli più grandi (a.a. 250 cm).Nel mio caso si trattava della PIUMA ANTARES composizione acetato 60& viscosa 40% peso 60 gr/mq.
L’ho applicata bagnata (la pezza immersa in acqua e poi lasciata sgocciolare) incollandola alla struttura con Vinavil pochissimo diluito. Anche in questo caso come faccio sempre la colla la metto col pennellino anche su tutte le centine sia da sopra che soprattutto da sotto (infradosso concavo) così la copertura si lega al meglio con la struttura. Per evitare di macchiare la ricopertura metto la colla su quattro cinque centine per volta la applico e proseguo con le baie successive. Questo prodotto asciugandosi si ritira veramente parecchio, quindi se non si sta molto attenti le svergolature sono assicurate. Per questo uso il Vinavil, perché quella colla soprattutto se un poco diluita asciugandosi contemporaneamente al tessuto ne permette un po’ lo scivolamento e l’assestamento nelle zone di sovratensione.
Ovviamente l’intera fase di asciugatura va fatta sotto peso (io tengo sempre pronti una nutrita serie di barattoli di vetro riempiti con la sabbia). Quando il tutto si sarà asciugato vi assicuro che il Vinavil da sotto non si vede più.
La impermeabilizzazione va fatta col solito tendicarta o turapori, secondo la propria preferenza, ma il punto dolente rispetto agli altri materiali, è che la fodera per impermeabilizzarsi ne vorrebbe veramente parecchio. E anche della eventuale vernice ne vorrebbe assorbire parecchia.
Ovviamente queste operazioni (e vale per qualunque tipo di ricopertura !!!) devono essere sempre fatte in una giornata fresca asciutta con umidità bassa.
Il risultato finale è ottimo, e col passare degli anni migliora ancora, nel senso che la fodera tende ad ingiallire e a mostrare delle macchie, che fanno tanto aspetto old timer.
Nel tempo però ho sperimentato altri prodotti di ricopertura, più specifici, che si sono dimostrati infinitamente superiori, sotto tutti i punti di vista.
Escludendo la seta, che è sicuramente la regina delle coperture, ma che non posso permettermela perché è molto costosa e io ne consumerei tantissima perché sono un modellista molto prolifico.
Per le riproduzioni più imponenti, che devono essere solitamente verniciate, suggerisco il SIG KOVER ALL da Modelberg, lo si applica tranquillamente con qualsiasi colla, lo si tende alla bisogna successivamente col ferretto o con il phon, si accontenta di poca vernice per la impermeabilizzazione e per la finitura.
Per i modelli più piccoli, per gli alianti e per gli old timer invece la SAM SPAN è insuperabile. Superato l’imbarazzo del primo ordine ai siti stranieri, una volta utilizzata non la si lascia più. La si applica tranquillamente con qualsiasi colla, anche con la colla stick, la si tende alla bisogna successivamente col ferretto , anche delicatamente sulle strutture più esili, si accontenta di pochissima vernice per la impermeabilizzazione e per la finitura, grazie al basso peso di partenza la si può ricoprire con la carta giapponese leggera per realizzare le colorazioni.
Il nylon puro, sempre per uso modellistico, non mi è piaciuto tanto perché si ritrae poco, quindi va applicato già in partenza tesato con molta cura.

In conclusione io sconsiglio l’utilizzo della fodera da marceria per ricoprire gli aeromodelli, perché a parità di costo ci sono dei prodotti molto più indicati ed efficaci, che si applicano con più facilità, e risultano infinitamente più leggeri.
Un abbraccio.
luigi.carlucci non è collegato   Rispondi citando