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In linea generale hanno ragione tutti e due.
Quando misuri con un voltmetro, non scorre nessuna corrente, pertanto la resistenza interna di ogni singola cella è ininfluente.
Quando carichi e/o bilanci e/o scarichi per mettere in storage, allora inizia a scorrere una corrente di carica e/o di scarica e il valore delle resistenze interne di ogni singola cella inzia ad essere influente nella misurazione. Maggiore è la corrente, maggiore è l'influenza della resistenza interna.
Quindi potresti avere le varie celle ognuna con resistenza interna diversa dalle altre perché la batteria è di scarsa qualità o perché si è rovinata nel tempo a seguito di scarica eccessive, le celle interne non a contatto con l'aria si sono scaldate e rovinate più delle celle esterne che essendo esterne dissipano in aria più facilmente.
Puoi provare a caricare con un corrente di carica e/o scarica la più bassa possibile e verificare se inizi a leggere valori più vicini tra loro.
Però potrebbe anche essere sempre un problema di resistenza ma non quella interna delle celle ma dei contatti del bilanciatore. A forza di scorrere corrente nei contatti del bilanciatore questi scaldandosi e raffreddandosi si dilatano e poi contraggono e possono cambiare forma e deformarsi aumentantando la loro resistenza di contatto. Inoltre nel tempo posso ossidarsi. Puoi provare a sfilarli e reinfilarli più volte in modo che si "gratti" via l'eventuale ossido e i maschi e le femmine si riposizionino in maniera differente tra di loro. Oppure se riscontrassi letture strane muovendo i cavi durante la carica, puoi provare a sostituire tutta la parte dei cavetti di bilanciamento senza necessariamente dover sostituire tutto il caricabatterie.
Ultima modifica di m.rik : 09 giugno 16 alle ore 13:13 |