Citazione:
Originalmente inviato da grifonevolante Pur essendo in pieno accordo con quanto hai scritti ,voglio precisare che non sono un patito del marchio tedesco ,é un dato di fatto che lo sponsor principale dell'euromeetin sia sempre stata la casa tedesca .Ritengo che un evento del genere abbia comunque dei costi di gestione ,permessi, personale ,logistica biglietti funivia e logicamente premi tali da prevedere necessariamente una sponsorizzazione. |
Scusami, mi sono espresso male, per "marchio" intendevo proprio Euromeeting, non Graupner.
Per i costi, lascerei perdere.
Dopo qualche raduno so che gli unici costi sono i fuoristrada se ne devi noleggiare (ma si trovano appassionati e enti turistici pronti a metterli a disposizione) e se al posto dei fuoristrada si usa la funivia, chiunque è disposto a pagare il biglietto direttamente senza riceverlo dall'organizzazione in cambio di una iscrizione. Tutto ciò che riguarda un supporto al turismo, e l'Euromeeting supporta il turismo eccome, trova strade aperte ed ogni permesso. Specie se sei il sindaco.
La tenda da portare in quota, quella per le radio per intenderci, si trova. Non costa nulla. Le garrule bandiere al vento dello sponsor, beh, ci si rinuncia. Panche e tavoloni da picnic - all'Euromeeting non servivano, all'occorrenza si trovano. Ogni comunità montana ne possiede un tot, a scopo turistico. Non è un problema nemmeno recintare la zona, serve qualche picchetto, in genere racchette da sci dismesse, e la rete rossa di plastica, un paio di rotoloni bastano.
Certo, se paghi il soggiorno a qualcuno dell'aeronautica od a altri rappresentativi personaggi del mondo del volo, come presumo facessero in passato, il costo relativo c'è.
Vuoi che l'ente di soggiorno o il comune o la regione non ci mettano alcun intervento di ospitalità? E non trovi una banca disposta a mettere a disposizione tre coppe e dieci medaglie?
Rimane da procurarsi un generatore e l'impianto di amplificazione per lo speaker.
Direi che con l'iscrizione questo costo si copre.
Delle estrazioni a premi, chissenefrega.
Credo sia proprio questione di volontà, e posso capire che dopo anni di critiche allo sponsor per eccesso di invadenza dello spazio di volo, uno si senta anche un pò frustrato e demotivato. Come posso capire la stanchezza dopo 35 manifestazioni, ci mancherebbe altro. Da parte mia, per la rediviva edizione del 2010 scrissi un articolo entusiasta e senza critiche allo sponsor, anzi, ne onorai il nome.
I pochi dindi necessari a organizzare una manifestazione in pendio non sono un ostacolo ed ogni partecipante ha sempre messo del suo sotto forma di iscrizione.
La mancanza di sponsor non regge.