Citazione:
Originalmente inviato da marcodef In realta il valore "C" e' legato alla resistenza interna.
Il valore "C" (Discharge Rating) e' dichiarato dal fornitore, teoricamente secondo uno standard.
I ambito industriale e' definito come il volore di corrente massimo per cui un pacco batterie (carico entro il 50% della propria capacita') risulta avere una tensione maggiore o uguale a 3.7V (tensione nominale) per cella in serie. La caduta di tensione si ottiene moltiplicando il volore di corrente per la resistenza interna.
Questo in linea di massima: in alcune applicazioni (per esempio nei cellulari) si parla di "impedenza" interna (anziche' resistenza), come per i condensatori, perche' il test viene fatto con corrente variabili nel tempo secondo standard definiti (i cosi' detti pulse repeated test).
Nel nostro caso si puo' dire che maggiore e' il "C" rating di una batteria, minore e' la sua resistenza interna. Di fatto vale anche che (in generale) le batterie a "C" piu' alti pesano di piu' (cioe' hanno una densita' di energia minore) di quelli a "C" inferiore.
qui una semplice lettura: http://www.optipower.co.uk/public/51...0c4485f51c.pdf |
Non credo proprio che i "C" di una batteria siano legati alla sua resistenza interna.
Questi due valori hanno "compiti" ben diversi.
La resistenza interna delle celle produce una caduta di tensione proporzionale alla corrente erogata dalla batteria, riducendo in questo modo la tensione al carico.
I "C" indicano, come dicevo, una soglia di corrente da non superare per non danneggiare le celle. Infatti superare tale soglia per lungo tempo produce un surriscaldamento della batteria (a volte anche avvicinandosi troppo al valore massimo) con conseguenze letali per le celle. A conferma di ciò, di solito vengono dati due valori di "C", uno per una corrente massima in uso continuo e uno di corrente massima per un tempo di pochi secondi.
A riprova che la resistenza interna di una batteria non è legata ai "C", sta il fatto che volendo, posso (a mio rischio) superare notevolmente i "C" massimi, non tenendo conto della resistenza interna della batteria.
La resistenza interna della batteria che alimenta un carico, mi fa abbassare la tensione al carico stesso, ma se voglio una maggiore corrente (quindi più potenza), basta che scelga un carico con una sua resistenza minore (motore più potente). Nella scelta del carico, devo stare attento che esso non superi la corrente massima ( "C" ) consentita alla batteria usata.
Il fatto che una batteria con maggiore numero di "C" abbia una resistenza interna minore, è dovuto all'uso diverso di tecnologia e chimica nella costruzione delle celle.
PS. Scrivendo questa risposta, pensandoci bene, la resistenza interna della batteria attraversata dalla corrente produce calore, questo calore può far introdurre un limite di corrente (numero di C) per non danneggiare la batteria stessa. Qui vedo il legame tra resistenza interna e "C" di cui accennavi.
Naraj.