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Proprio perchè Leopard così come Trackstar prodicono motoria basso costo non credo utilizzino nei loro apparati magneti di altissima qualità.
Ora siccome credo che nei rotori dei nostri inrunner sia richiesta un grado abbastanza alto di magnetizzazione, penso diventi abbastanda difficile realiazzare a basso costo motori con magneti "forti" che vadano oltre gli 80°C 85°C come limite di temperatura di Curie. Anche se certamente tutti sappiamo che esistono magneti con temperature anche di molto (ma di molto) superiori, così come esistono motori con costi nettamente superiori e con prestazioni nettamente superiori.
Poi su cosa cosa abbia effettivamente generato quella rottura ..... possiamo solo fare ipotesi e li ognuno può ritenere più plausibile l'una o l'altra, certo immaginare che in un "inrunner" entri qualcosa di abbastanza spesso da "sbrindellare" il rotore in quel modo non è semplicissimo; così come che si dissaldi un transistor del gruppo sensori (...... occorre comunque tener conto della temperatura di fusione dello stagno) ok ci sono anche le vibrazioni ma non è che sia poi così semplice con le sole vibrazioni di poche uscite (stessimo parlando di un motore che gira da 2 anni potrebbe essere diverso diverso), magari allora le vibrazioni accoppiate a temperature "interne" arrivate a valori esagerati, ma così torniamo al fatto che la temperatura alta raggiunta dal motore sia stata se non l'effetto dirompente almeno l'effetto scatenante del problema.
Poi quoto in pieno, che nelle prime uscite si sta con un termometro alla mano e con letture di temperatura anche ravvicinate nei primi minuti per capire se si è rapportati giusti o se invece occorre intervenire per far lavorare l'elettronica entro i limiti consentiti.
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