Originalmente inviato da FrancoC. Calcolo errato.
Come scritto nei post precedenti, la tensione nominale di queste celle è 1,6V (qualche testo la da a 1,65V, ma la differenza è minima), 1,9V è la tensione della cella a fine carica e, dopo qualche minuto di riposo, già scende fra 1,7V e 1,8V.
Se per le NiMH hai usato la tensione nominale (1,2V) anche per le NiZn devi servirti di quel valore.
I vari tipi di celle hanno diversi comportamenti.
Le alcaline, che hanno una resistenza interna elevatissima, sono poco adatte a fornire le forti correnti richieste da un motore elettrico, per cui la loro tensione nominale di 1,5V, non appena chiuso il circuito, letteralmente crolla verso 1V, dipende dal livello di assorbimento e, soprattutto, dalla qualità delle celle.
Discorso diverso per le NiMH e mi riferisco alle LSD (eneloop ..... ecc, ecc ...); tutte le altre non LSD sono ........ ciofeche, fatta eccezione per le Kan e qualche rara altra.
Queste celle anche in caso di forti assorbimenti non si discostano di molto dalla tensione nominale.
Così pure le NiZn che pure loro hanno bassa resistenza interna, non si discostano molto dalla tensione nominale.
In pratica quello che puoi ottenere da quattro buone NiMH "LSD" messe in serie (1,2v x 4 = 4,8V), lo puoi ottenere da tre NiZn (1,6V x 3 = 4,8V).
Ovviamente se ne metti 4 in serie arrivi a 6V di esercizio e, se il motore della Nikko sopporta tale tensione le prestazioni sono di certo superiori.
Considera che la tecnologia NiZn è "relativamente" nuova, sono poco usate, quindi c'è poca ricerca su di esse per cui non hanno ancora raggiunto i livelli di affidabilità e durata delle NiMh "LSD". Fanno un po' eccezione le PowerGenix, la casa che le ha create e commercializzate per prima e che ha i mezzi per fare un po' di ricerca; però fino a che non avranno raggiunto una diffusione di massa come le NiMH difficilmente potranno migliorare più di tanto e ci dovremo accontentare delle attuali prestazioni, peraltro non male. |