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Vecchio 19 dicembre 14, 19:16   #37 (permalink)  Top
CarloRoma63
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Il gelcoat ti serve per avere una finitura più resistente all'usura e più lucida, sempre se il modello è lucido all'origine. Se non lo è, ti aspetta tanto olio di gomito per lucidarlo dopo.
Decidere se usare il gelcoat dipende tutto da quello che vuoi ottenere. Se il pezzo stampato è poi destinato ad essere verniciato, che te ne fai del gelcoat? Se invece parliamo di stampi, essendo meno poroso della resina, il gelcoat ti permette di utilizzare lo stampo molto più a lungo, cioè di utilizzare quello stampo per 100 volte anzichè 5-10 prima di doverlo rifare. E' colorato (solitamente arancione o nero), il chè ti è di notevole aiuto quando ci devi spruzzare sopra il gelcoat del pezzo da produrre.
Usarlo per fare lo stampo non ti porta alcuna difficoltà, lo dai a pennello o a spruzzo direttamente sul pezzo, aspetti che catalizza e poi ci stratifichi sopra esattamente come se stratificassi direttamente sul pezzo. Non superare 1mm di spessore, meglio se rimani entro il mezzo millimetro. Il gelcoat ha una grana talmente "fina" che ti riproduce anche le impronte digitali. Ciò significa che puoi ottenere dei pezzi di grande finitura, ma che tale finitura dipende enormemente dal pezzo originale utilizzato per fare lo stampo.

Come ti hanno già detto, lascia perdere i mix strani di resine diverse, epossidica e poliestere non attaccano tra loro neanche se le inchiodi insieme. Sembra che abbia attaccato, poi alla prima sollecitazioni ti trovi che si scolla da tutte le parti.

la poliestere si ritira, come ti avevo già accennato, quindi occhi alle dimensioni finali ed alle deformazioni dello stampo, specialmente se cominci a stratificare pezzi spessi. Se decidi di lavorare con la poliestere, non stratificare mai più di due millimetri alla volta. Aspetti che catalizza bene (un giorno) e poi applichi altri strati sopra. Occhi alla catalisi. le storie sul calore che ti hanno raccontato altri sono vere. Ho visto più di una volta dei barattoli di resina catalizzata che gelificano in due-tre minuti e fumano per il calore, solo perchè è stata sbagliata la quantità di catalizzatore (3-4% invece che il 2%, specialmente d'estate) e la resina non è stata utilizzata immediatamente.

Per irrobustire lo stampo puoi inserire, dopo aver dato e lasciato catalizzare almeno 4-500 gr/m di tessuto o mat, delle stecche di poliuretano (quello che prendi al brico in fogli) larghe due centimetri ed alte 1. Le attacchi con la resina fresca e ci stratifichi sopra almeno altri 200 gr/m di mat. Puoi usare più stecche, anche sovrapposte, per costruire un telaio che abbia una sua rigidità strutturale e di forma, in modo che lo stampo non sia soggetto a flettere durante l'uso. Visto che ci sei, se lo stampo è abbastanza grande da essere poco agevole da maneggiare, con la stessa tecnica puoi fare dei "piedi" allo stampo per farlo stare dritto e fermo mentre lo usi.
Non staccare il modello finoa quando lo stampo non è abbastaza rigido per autosostenersi, altrimenti poi produrrai dei pezzi la cui forma finale è diversa da quella del pezzo originale.

Per scollare un pezzo, oltre al già visto utilizzo dell'aria compressa, puoi usare delle "lame" sottili di plastica da incuneare tra il bordo dello stampo ed il pezzo originale. Non usare cacciaviti o altri attrezzi di metallo, finiresti per danneggiare lo stampo. Agisci con le lame un po alla volta, girando continuamente intorno allo stampo, in modo da scollare prima tutti i bordi e poi proseguire verso il centro. Vedrai che, ad un certo punto, il pezzo si staccherà tutto insieme.

Carlo
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Dai un pesce ad un uomo e lo avrai sfamato per un giorno, insegnagli a pescare e lo avrai sfamato per sempre. (Confucio)
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