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Ok, altro concetto acquisito: labbro arrotondato sull'ingresso, bocca di qualunque forma ma di superficie almeno pari a quella della ventola. Curve dolci, raccordate e raggi lunghi. Condotto di qualunque lunghezza ma ben liscio in modo da evitare turbolenze.
Ancora un paio di domande: raddrizzatori di flusso post-ventola, non ho capito bene lo scopo. E' evidente che se li fanno il beneficio è superiore al danno indotto dalla loro resistenza, ma, appunto, qual'è il beneficio ?
E infine, vedo che nonostante questi accorgimenti i cavi dei motori sono liberi dentro il condotto. Come mai non li mettono direttamente nello spessore dei raddrizzatori ?
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Pensare e' gratis. Non farlo puo' costare carissimo |