Citazione:
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Originalmente inviato da mugneto P.S. intanto che scrivevo è arrivato il mess. di Marco m&m ed ho iniziato a capire qualcosina. Ma i protagonisti della commedia mi mancano ancora...  |
Io non sono certo una memoria storica ad altri sono ben più preparati di me.
Ad ogni modo in pratica all'ENAC e ENAV, cioè gli enti che si occupano di sicurezza del volo e della gestione degli spazi aerei (scusate l'estrema semplificazione) non si sono mai curati tanto di noi aeromodellisti. In genere si limitavano ad intervenire qando la nostra attività interferiva con la sicurezza dei voli. Venivano (e vengono) interpellati per il rilascio dei NOTAM e altre pratiche. L'aeroclub Italia (Aeci) ha la gestione del volo in Italia in tutte le sue forme compresi noi fratellini minori. Anche l'Aeci storicamente non si è poi ammazzata di lavoro per gli aeromodellisti e la cosa non la trovo sorprendente visto tutto sommato è comunque un'attività minore. Con il nuovo stato dell'Aeci, per molti Aeroclub locali, la sezione aeromodellisti era diventata spesso un peso. Nel nostro caso (Rimini) si sarebbe verificata la spiacevole situazione per cui noi modellisti eravamo in oltre 60 contro i 30 delle altre categorie, ma votando alla pari (invece che per 1/3 di voto come im precedenza) in pratica avremmo potuto governare su tutti. questo ha fatto si che gli aeroclub "eliminassero" dai loro iscritti gli aeromodellisti. Nel nostro caso la quota annua passava da 150 a oltre 600. Da qui la necessità di creare società sportive e gruppi di volo che si sono federati con la adolescente Fiam.
Questa, nata da qualche tempo, ma mai veramente decollata, ha opportunamente sfruttato la situazione riuscendo ad avere in delega la gestione sportiva dell'aeromodellismo. A questo punto è iniziata un'opera di persuasione, magari anche in buonafede, cercano più adepti possibile in modo che, raggiunti numeri importanti, potesse chiedere ed ottenere maggiore potere decisionale su tutta la vita aeromodellistica. Per cementare una situazione favorevole (visti il numero di iscritti) in Fiam hanno pensato di fare il famoso "manuale di sicurezza" (ancora in via di miglioramento). Questa non è un'opera sbagliata a priori... anzi... in senso generale può sicuramente essere più che condivisibile. La Fiam chiede (e sostiene a granvoce che sarà così) che, attraverso l'Aeci da cui è delegata, abbia valenza di normativa a carattere nazionale per tutti gli aeromodellisti italiani. Fin qui niente di strano ne di scandaloso.
Il fatto è che a mio parere personale ci sono alcune considerazioni da fare:
1) siamo sicuri che sia poi così necessario creare norme visto che gli enti preposti alla sicurezza del volo non pare ne abbiano fatto specifica richiesta?
2) siamo sicuri che le nuove norme, invece di migliorare la situazione incrementando lo sviluppo aeromodellistico che tutto sommato sta vivendo un ottimo momento (se non altro come numeri), non la peggiorino creando legacci che non servono alla nostra causa?
3)il più controverso dei punti. Osservando l'operato degli ultimi anni siamo certi che la manovra non tenda solo ad avere il potere? il potere va a braccetto col denaro e dove c'è potere e denaro una cosa che manca quasi sempre ("quasi" perchè voglio inserire il beneficio del dubbio) è la correttezza e, purtroppo l'onesta....
D'altra parte come ho appena letto da Gene (Generali) non è detto che sia così per forza... come grida a gran voce il buon Tonino Guerra "L'ottimismo è il profumo della vita e sopratutto VOLA (così siamo altamente in Topic)
Io non sono certo depositario della verità e in genere non sono neppure un pessimista. Riporto le mie perplessità anche a te che mi pareva chiedessi chiarimenti. Prendi le mie considerazioni nel giusto modo... non voglio convincere nessuno ne fare il disfattista a tutti i costi. Valutate pro e contro...