Citazione:
Originalmente inviato da mistermif Grazie pel le info.... Io le idee chiare le ho da tempo..... L'unico scoglio sono i passi da fare... Mi spiego: meglio prima una ventola o passare direttamente alla turbina? Magari con un supervisore? |
Ciao, purtroppo per gli utenti, oggi è una di quelle giornate in cui ho voglia di scrivere.
Premetto che io sono l'ultimo arrivato nel mondo delle turbine, ma ritengo anche che un paio di conclusioni penso di poterle tirare senza peccare troppo di superbia.
Se ti dicessi che il mio trainer ala bassa ad elica e motorizzato OS 46 nitro sia più facile di un trainatore a turbina ti direi una fesseria, ma che quest'ultimo possa avere dinamiche e doti di volo assimilabili a quelle di MB 339 fly-fly con ventola da 90mm (chè ho avuto e col quale ho iniziato a volare coi jet) comincia ed essere una verità. Certo gli spazi che necessita un modello di 1,80/2,00 metri e 6/10 kg sono maggiori (rateo di virata, spazio per il decollo, spazio di arresto, velocità media, ecc.) e questa potrebbe essere una difficoltà, ma allo stesso tempo, all'interno di questa difficoltà generale è tutto più gestibile, preciso e rilassante (ovviamente è tutto anche più ESALTANTE, ma non è quello che ci interessa in questo momento ;)). Il vero problema è l'aspetto emotivo: modelli grossi, costosi, carichi di cherosene che quando ti passano sopra il capo con quel rumore sembrano degli apparecchi veri... ti gasano, ma possono mettere un po' in soggezione, e queste cose possono giocare brutti scherzi, perché anche se non è vero che un incertezza la si paga subito cara, è vero anche che un paio o tre "cappellate" in successione possono garantire un disastro.
Veniamo alla mia esperienza;
Io ho comprato un boomerang usato, per prima cosa mi sono letto bene i manuali, mi sono studiato il modello e come era stato assemblato/allacciato, poi con le idee piuttosto chiare ho allineato la turbina alla radio, ho posizionato il modello col muso contro-vento ed ho fatto le mie due accensioni di collaudo (con l'estintore a portata di mano). Tutto a posto, nessun errore, sbavatura o incertezza. niente di complicato o impossibile.
Successivamente degli amici mi hanno ospitato in un campo di volo adatto (il campo giusto è fondamentale) per provare il modello, un ragazzo gentilissimo si è messo li con me a riguardare il programma e le varie escursioni... poi ho preso il modello, ho fatto i miei voli e le mie trimmature. Ho volato da solo, ma non ero da solo, o meglio, le dita sulla radio erano le mie, ma avere qualcuno accanto con esperienza che ti dice cose del tipo: "un po' più a destra", "dai gas", "togli", "fallo scorrere", ecc. sembra una scemenza ma aiuta tantissimo a mantenere la concentrazione. Perché il problema maggiore è sempre e principalmente con se stessi.
La turbina di per se non è un oggetto appannaggio di soli tecnici ed ingegneri, anzi sono motori costruiti proprio con l'intento di essere usati il più possibile, da tutti ed in sicurezza; l'obbiettivo del fabbricante è quello di venderli a più gente possibile ;). Hanno solo bisogno di qualche accortezza (organizzazione), un po' di preparazione (l'umiltà e la voglia di STUDIARSI per bene i manuali) ed ovviamente buonsenso. Questi motori girano fortissimo, ma una rottura meccanica della girante o della pompa può cogliere chiunque alla stessa maniera (dal rookie all'asso dei cieli). I gas di scarico si aggirano su temperature altissime (diciamo 600°/700°) quindi bisogna stare attenti perché ci si brucia e praticamente si incendia qualsiasi cosa entri a contatto con la turbina mentre questa è in funzione: pertanto bisogna essere un po' "svegli".
Il vero pericolo è la macchina stessa quando è in volo: per le velocità che raggiunge ed il carico di cherosene altamente infiammabile che si porta dietro. In caso di perdita di controllo solo il cielo sa cosa potrebbe capitare. Ma questo è un rischio ed un fardello che suppongo vada messo in conto fin dall'inizio, ma vada accettato. Ma è così per tutti, anche per il vincitore del Jet World Master.
Pertanto il consiglio che mi sento di darti è quello di non essere solo, ma nei momenti giusti fai in modo di avere accanto persone esperte che ti trasmettano la giusta determinazione ed entusiasmo. Anche perché, a dirla tutta, esperienze così profonde ed esaltanti come portare in volo un modello a turbina vanno condivise, sarebbe uno spreco tenersele per se ;)
Ciao