Certamente.
Purtroppo non sempre, e parlo pure per me, ci si ferma un momentino a pensare ed allora i polpastrelli battono sui tasti seguendo il pensiero e senza considerare che non ci si vede, non ci si sta parlando e che le parole scritte, se non ponderate, possono essere male interpretate nello stesso modo in cui si può interpretare male ciò che si legge.