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Vecchio 22 marzo 14, 22:37   #4 (permalink)  Top
miklarocca
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Dai primi riscontri, mi pare che la discussione si stia sviluppando in modo molto interessante.
Qualche precisazione:
1°- non bisogna dimenticare che il 4T necessita di molta meno aria del 2T; infatti è noto a tutti che esso consuma molto meno carburante e, pertanto ha bisogno di molta meno "aria". Devo dire che la scelta del diametro del carburatore l'ho fatta in maniera empirica valutando comunque, quello dei miei numerosi 4t e non nascondo che, inizialmente, per i motivi che dirò successivamente, pensavo di strozzarlo un po'.
Il regime si allinea a quello del benzina originale se i tiene conto della cilindrata minore e, comunque, devo ancora lavorare sull'anticipo.
2° è vero il motore zoppicava, ma attorno agli 800 g/min. A sua difesa, devo ammettere che ho realizzato il filmato in fretta e furia per puro gusto autocelebrativo e che, ad una più attenta regolazione della carburazione, il regime era decisamente più stabile e poi..quanti motori reggono un regime del genere senza spegnersi?
3° più articolato è il discorso relativo alla scelta del tipo di carburatore. L'amico "il biplano" dimostra di conoscere molto bene i motori, quelli stellari in particolare, ma non ha esperienza del Saito 450. In effetti, pur essendovi una sola manovella, siamo davanti a tre motori assemblati assieme: 3 cilindri, 3 alberi a camme e, quello che interessa nella discussione, 3 condotti di aspirazione diversi. Quindi il discorso delle sovrapressioni o meno nel carter semplicemente non esiste! Non essendovi, come nel Moki, una pompa mossa da una camme, che crea pressione e depressione per azionare il sistema pompante interno al carburatore, l'unica soluzione proposta da Saito in tutti i suoi motori benzina, è quella di movimentare la membrana pompante tramite l'aspirazione del motore stesso per un verso (per questo pensavo che fosse necessario strozzare il carburatore!), tramite una molla disposta all'interno del carburatore, per l'altro. Questo giustifica, come dichiarato dalla casa, la scarsa efficienza che richiede serbatoi più vicini possibile. Concludo facendo presente che i carburatori degli Evolution sono identici quelli che Saito utilizza nei suoi piccoli Benzina, quindi il sistema è già abbondantemente collaudato.
miklarocca non è collegato   Rispondi citando