Citazione:
Originalmente inviato da martini74 Direi che produrre in Italia per vendere all'estero é (purtroppo) un'utopia ormai... il carico fiscale, il costo della mano d'opera, ecc ecc... tagliano le gambe in partenza nell'entrare in concorrenza. Quindi capita che o aziende italiane producono all'estero, oppure che per rimanere competitivi coi prezzi stranieri si sacrifichi la qualità, quindi oggetti che poi peccano in ambito rapporto qualità/prezzo! E questo é un dato di fatto |
ma no ma no. Le aziede italiane che esportano vanno benissimo. Siamo competitivi come e più dei tedeschi, i nostri stipendi sono più bassi dei loro.
Però per esportare è bene sapere almeno l'inglese, offrire prodotti di qualità e non di finta qualità, altrimenti ti metti nella gara del prezzo e buonanotte. Fai auto come le BMW e vedrai che le vendi.
Chiaro che un ungherese o un rumeno costano meno di noi e dei tedeschi e possono costruire grandissimi prodotti (guarda da dove arrivano gli F3J/B competitivi, non certo dalla Germania).
Certo, se vuoi essere competitivo e non hai forno, autoclave, pre preg, è probabile che tu non ci riesca.
Investire, provare, rifare, collaborare con Joe wurz e tutti i grandi scaramanga altrimenti ciao.
Noi qui non collaboriamo neanche con noi stessi. Anzi, ce la raccontiamo in modo da imbrogliarci da soli.
Gli artigiani tedeschi che fanno grandi alianti riproduzione hanno lavoro per oltre un anno e talvolta non basta un anno e mezzo per avere un modello.
I soldi devi andarli a cercare dove ci sono. Diciamo che in Italia in questo momento sono rari. Ti rimane come mercato l'olanda, la germania, la francia, l'inghilterra, la svezia, la korea, l'india, la cina, il giappone, l'america del nord e l'america del sud. E un'altra cinquantina di paesi.
Per sbarcare il lunario sono sufficienti.