volumi, profitti, pricing, mercato
Ciao ai tanti
Mi piace scrivere quattro o cinque paragrafi oggi avendo letto questo scambio acceso su qualita', prezzi, potenzialita' di prodotto e valore aggiunto.
Solo per passione mi diverto a seguire alcuni aspetti dell'elettronica in quanto in un lavoro precedente ero molto inserito su questi temi.
Per conoscenza professionale invece posso insistere tanto anche oggi su temi di business reale, con dei risvolti talvolta molto cinici su sviluppo prodotto, marketing, politiche di prezzo.
Fino a poco tempo fa (prima dell'interessamento strategico dell'industria cinese nello stesso), il mondo RC e' stato servito da aziende specifiche (Jap, Ger, USA), ben radicate nella nicchia storica del modellismo (fatta di volumi ancora piccoli) che hanno sostenuto un modello di business consono tentando di massimizzare i profitti per ogni plausibile innovazione o "funzionalita" proposta, stagione dopo stagione, alla platea dei modellisti. L'ecosistema era quello e il modus operandi era quello.
L'attenzione rivoluzionaria di FrSky al mercato RC (per fare quello che si chiama in gergo "market shaping") e' stata di voler entrare, prepotentemente, offrendo un dispositivo hardware piuttosto completo (molti switch, molti canali, un link affidabile), senza invece creare una serie infinita di radio (la 6 canali, la 7 canali, la 8 canali, la 8 canali e mezzo... etc. etc.).
Piuttosto, forte appunto di essere la proprietaria del SUO protocollo di link a 2.4GHz (che sembra proprio essere di qualita' buona se non ottima), e della SUA capacita' di offrire a corredo riceventi telemetriche espandibili tramite bus e un sistema stesso di sensori per la telemetria, FrSky si e' concentrata sul ridurre il costo d'ingresso dei potenziali clienti per poter vivere nell'ecosistema "FrSky".
Ora, rimanendo sull'argomento "prezzo della radio", sono tentato a dire che una qualsiasi radio prezzata sui 1500 Euro e' una pura attivita' di creazione di valore attraverso una politica di pricing che non ricopre correttamente solo i costi dei componenti, i costi di produzione industriale e anche i costi di tutto lo sviluppo del prototipo, ma che insiste per puro marketing sull'assoluta esclusivita' del modello di punta, creando una sensazione di "Rolls Royce" delle radio (per intenderci). Questo in special modo quando la stessa azienda produttrice prevede che il modello di punta sia venduto in volumi assolutamente ridotti, solo a mo' di "gioiello".
Mettendo la Taranis invece ad un prezzo cosi' affrontabile, si puo' anche ipotizzare che la FrSky possa aver tentato di proporre ad una platea piu' larga possibile la sua radio per convogliare quasi tutti gli utenti verso il suo ecosistema, nel tempo piu' breve possibile.
Non potremo sapere se la FrSky stia vendendo quasi a prezzo di costo; oppure a prezzo sussidiato (dumping); oppure se ha pianificato un break even per rientrare delle sue spese totali solo dopo aver raggiunto volumi di vendita cumulati forse anche per 3 anni.
Non possiamo neanche sapere se tra 6 mesi i prezzi saranno modificati.
Quello che possiamo notare pero' e' che, in precedenza, il mondo RC e' stato affrontato dai fornitori di sistemi radio con estrema aggressivita' sui margini di profitto, che hanno portato anche ad un fisiologico limite all'espansione dell'hobby. L'RC e' caro e lo e' sempre stato.
Sembra che ad oggi l'evoluzione del mercato porti l'RC a diventare concretamente piu' economico, permettendo di moltiplicare per 10 il numero di appassionati: con il polistirolo; con la propulsione elettrica; con i link basati sulla fascia 2.4GHz; e nello specifico, con oggi la prima radio che non tenta di spillare soldi ai nuovi arrivati, ma che si propone come dispositivo atto a "fidelizzare" il cliente verso l'ecosistema FrSky. Una radio che potra' essere mantenuta dall'utente come unica radio (sembra quasi un sogno impossibile) durante diversi passi di crescita nell'hobby.
Insisto ancora una volta: non sottovalutate il fatto che il mercato RC viene affrontato adesso in maniera strategica dall'industria cinese (non parlo di james bond: parlo di oppurtunita' di profitto). La cina ha come imperativo di crescita di diventare produttrice qualificata in quanti piu' settori possibile, puntando sull'incremento di volumi. Questo interessamento industriale puo' forgiare il mondo RC verso una nuova dimensione di crescita, rendendolo un hobby molto piu' comune.
A prezzi comprensibili.
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