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Vecchio 08 settembre 13, 18:49   #68 (permalink)  Top
m.rik
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Mi spiace molto per questo incidente vista anche la giovane età.
Non riesco ad immaginare cosa abbia provato e stia provando il padre che leggo era presente durante l'accaduto ed è quello che ha spinto il figlio a praticare questo hobby.
Avevo iniziato a far praticare quest'hobby a mia figlia ma la cosa non l'appassionava e ha interrotto. Non ripeterò il tentativo con la mia piccolina di 4 anni.

Leggendo i vari messaggi, mi rendo conto che l'unica soluzione è quella di buttare via tutto, o regalarlo o venderlo e smetterla definitivamente con quest'hobby.

Leggo i soliti commenti degli aereomodellisti che reputano gli elimodelli enormemente e mostruosamente più pericolosi degli aeromodelli e ripenso a quando dietro le transenne di Ozzano ogni volta penso a cosa succederebbe se a uno di quei tanti grossi aerei che sfrecciano a più di cento kmh a pochi metri di distanza dal folto pubblico si dovesse andare bloccare di colpo e per qualsiasi ragione il timone di coda andando in battuta da un lato e facendo ruotare il modello verso il pubblico.
Come pure penso a cosa succederebbe a quegli enormi modelli a turbina quando sfrecciano a pochi centimetri dall'asfalto se si dovessero schiantare sull'asfalto incendiandosi davanti al pubblico a meno di dieci metri di distanza.
A Ozzano il pubblico è "incastrato" tra le transenne davanti che li separano dalla pista e le transenne dietro le loro spalle che in caso d'incidente impediscono al pubblico di scappare indietro e defluire velocemente.

Leggo poi i soliti commenti sulla necessità di patenti patentini e corsi.
E' giusto, basta che non diventi la solita forma di tesseramento a pagamento sollecitata incentivata e promossa da chi poi incasserà i soldi.
Ricordo che da ragazzo si potevano usare i cinquantini senza aver fatto nessun corso sulle regole e i segnali stradali. Ora giustamente sono state introdotte le targhe e i patentini obbligatori anche per i ciclomotori.

Anche se non c'entra nulla col modellismo (ma c'entra con la sicurezza), ben più grave la decisione di quei comuni che vogliono incrementare l'uso delle biciclette nel traffico cittadino. L'altra mattina andando in ufficio riflettevo proprio sull'assenza di corsi stradali obbligatori per gli ormai sempre più numerosi ciclisti che possono noleggiare biciclette del comune ad ormai ogni angolo di strada. Davanti a me c'erano ciclisti che stavano a destra, ciclisti che stavano a sinistra e ciclisti che continuavano ad ondeggiare da un lato all'altro tagliandomi la strada. Oltretutto lo stesso comune di Milano ove abito ha deciso un po' dappertutto di stringere le strade ed allargare i marciapiedi in tutte le zone della città (come se Milano fosse una città turistica dove i pedoni passeggiano tutto il giorno per le vie anche dove non è presente nessun negozio ma solo uffici). Superare i ciclisti in strade sempre più strette per cercare di arrivare in tempo agli appuntamenti senza rischiare di toccarli e farli cadere mentre sbandano sta diventando un impresa sempre più ardua.
Qui si che il rischio d'incidenti anche mortali sta salendo vertiginosamente e a dismisura ! Il numero di ciclisti che vedo per le vie cittadine è enormemente più alto di quei quattro gatti di modellisti che vedo nei campi volo. Ed è palese, visto il numero di quelli che viaggiano contromano, che parecchi non hanno la più pallida idea di cosa sia il codice stradale.
A Milano poi che è piena di rotaie del tram si vedono sempre più spesso persone che evidentemente non sono "pratiche" dell'uso delle biciclette e che ti cascano improvvisamente davanti all'auto quando con le ruote della loro bicicletta entrano dentro le rotaie del tram. Per fortuna che tutte le auto hanno ormai l'ABS.

L'unica soluzione è fare vita da pensionati, non lavorare e starsene chiusi in casa a guardare tutto il giorno la televisione.

Ciao
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