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Se proprio vuoi fare un'anima a tutta altezza che strutturalmente è la soluzione più logica in teoria, puoi fare con la CNC lo scasso per la metà superiore ed un accenno di quello inferiore in modo da avere il riferimento esatto quando vai a spaccare completamente l'ala.
Mi lascia molto perplesso l'idea di rivestire in due tempi.
Prenderei in considerazione l'idea già espressa in un altro post di fare due T che si riuniscono al centro , mettendo prima una metà nello scasso predisposto dalla CNC, poi la seconda metà tagliando con il cutter dove la macchina potrebbe lasciare lo scasso dell'ala della T ed un accenno dell'anima. Una volta incollata la T superiore si finirebbe di tagliare l'alloggiamento per la inferiore per poi inserire l'altra metà.
Le due T si unirebbero al centro sull'asse neutro dove basta poco per tenerle unite.
Molto diverso e lo sforzo di coesione tra l'anima e l'ala della T .
Quanto alla posizione andrei tranquillo nel punto di massimo spessore perchè la forza di portanza è una minina perte degli sforzi sopportati dal longherone. Il grosso viene dalle inerzie nelle botte di atterraggio e nelle riettaccate violente.
I pioli di congiunzione sono una soluzione. Ne fanno una trave Vierendeel dove però le giunzioni sono dei nodi molto critici ed una semplice incollatura di testa mi sembra molto debole.
Nel dimensionare l'anima della doppia T terrei conto dell'apporto del polistirolo che la chiude come se facessimo una trave in CA dove però il ferro è costituito dalla trave a doppio T.
In Fine una domandina semplice semplice che mi rode da qualche giorno: Dovendo mettere, come longherone, solo un listello di rinforzo incassato nel polistirolo è meglio metterlo di piatto o di coltello?
__________________ Ciao, mauro.
Meno cose ci sono meno se ne rompono! |