Citazione:
Originalmente inviato da flyer Ciao in estrema sintesi le resistenze sono costruite per avere una determinata resistenza R e sopportare una massima potenza W. Normalmente le resistenze che si trovano in commercio hanno tagli da 1/4 di watt 1/2 Watt 1 Watt 2 Watt 5 Watt e 10 Watt.
Se superi la massima potenza dissipabile da una resistenza questa si brucia. Quanto velocemente brucia dipende da quanto è piu alta la potenza in gioco rispetto a quella dissipabile. Per farti capire se prendo una resistenza da 1 Watt e la forzo a dissipare 1.5 Watt si brucierà ma magari non immediatamente in qualche secondo. Se invece la forzo a dissipare 5 Watt brucierà quasi immediatamente.
Siccome la potenza W = I^2 * R e ricordando che I = V/R ti puoi calcolare con estrema facilità quale resistenza usare. Occorre considerare che da una piletta a 9 Volt non puoi aspettarti una corrente molto alta quindi utilizzeremo una resistenza da 1/4 di watt che sono le piu comuni da trovare ... fissiamo un valore di resistenza a caso diciamo 100 Ohm. Mettendola ai capi di una piletta da 9 volt avremo una corrente pari a 9/100 = 90 milliAmpere Se quindi calcoliamo la potenza in gioco otteniamo
W= 0.09*0.09 * 100 = 0,81 Watt Poichè la nostra resistenza era da 1/4 di watt era in grado di dissipare 0.25 Watt ... quindi forzandola a 0.81 con tutta probabilità si brucierà.
Se ripetiamo il calcolo con una resistenza da 82 Ohm sempre da 1/4 otteniamo che la potenza da dissipare vale 0.989 W cioè quasi un watt quindi 4 volte maggiore dalla massima potenza dissipabilie in sicurezza dalla resistenza che era sempre 0.25 Watt.
Tieni presente che scendendo di resistenza la corrente che scorre aumenta e quindi aumenta anche la potenza da dissipare però ad un certo punto la batteria da 9 volt non ce la farà e comincierà ad avere ai capi una tensione minore ... non mi soffermo a spiegarti in dettaglio questo comportamento perchè mi sa che ho scritto gia troppo ...
Ciao, Fabio |
Tutto corretto. Per superare invece il problema che ti si dissalda, devi necessariamente lasciare la resistenza con i teminali lunghi (quindi non puoi usare una SMD) in modo che questi dissipino il calore prodotto dalla resistenza e la saldatura non arrivi a temperatura di fusione prima che la resistenza si distrugga. Altro trucchetto potrebbe essere quello di usare dei fili per collegare la resistenza abbastanza grossi, in modo che la loro inerzia termica sia maggiore e quindi il calore della resistenza non duri abbastanza per far arrivare i fili alla temperatura di fusione dello stagno.
Ma una domanda, perchè obbligatoriamente far bruciare la resistenza? Potresti fare un semplice circuitino che blocchi il funzionamento del tasto "fire" per un tot di tempo (un minuto potrebbe essere sufficiente?) in modo da evitare un utilizzo "a ripetizione".
Carlo
Carlo