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Vecchio 11 febbraio 13, 11:59   #5 (permalink)  Top
franklin
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Originalmente inviato da Ventus57 Visualizza messaggio
Un saluto a tutti, salve Franklin
Ho usato fionda e rampetta per qualche lancio di Sabre e (quasi) F-104 e ho letto le esperienze di molti aeromodellisti più esperti di me. Ti dico quello che ho trovato.
L’idea del secondo picchetto è ottima, specialmente se il picchetto “più lontano” è disposto a 90° rispetto al secondo. In questo modo, qualora dovesse uscire dal terreno, nessuno dei due picchetti mira direttamente alla posizione di lancio. (Nella mia fionda, sul secondo picchetto ho messo una carrucola).
Un’altra misura di sicurezza è quella di applicare un paracadutino (un normalissimo sacchetto della spesa) al picchetto più lontano. In questo modo, se questo picchetto dovesse uscire dal terreno, forse si vedrebbe, e in caso di volo il sacchetto lo frenerebbe. Con la speranza che non arrivi mai nella zona di lancio, dove c’è la rampa e il modellista (e gli aiutanti).
Al contrario, se i due picchetti sono in fila, il modellista potrebbe non accorgersi che uno dei due è uscito dal terreno e che la sua sicurezza è dimezzata.
I picchetti che uso, su campo in erba, non sono quelli semplici a chiodo ma quelli del tipo “a cucchiaio” (non conosco il nome esatto ma credo che ci siamo capiti). Picchetti ancora più sicuri sarebbero quelli a forma di cavatappi che pare vengano usati dagli addestratori di cani e di cavalli. Ho letto di diversi aeromodellisti americani che li usano.

Se l’elastico è fissato alla testa del picchetto, come avviene normalmente, la lunghezza di picchetto che rimane fuori dal terreno rappresenta un braccio di leva che può favorire l’uscita del picchetto. Sarebbe meglio che la trazione avvenisse “a filo” del terreno. (Quando gli alpinisti non riescono a piantare un chiodo per tutta la sua lunghezza, non usano l’occhiello sulla testa del chiodo, ma applicano una “fettuccia” (di materiale apposito e robustissimo) che sia “a filo” della roccia, e a quella fettuccia applicano il moschettone eccetera in cui passerà la corda di sicurezza.
D’altra parte, se il picchetto è comunque ben fissato, l’elastico lontano dall’erba aiuta ad avere una trazione parallela al terreno. Qualcuno costruisce apposta speciali paletti ripiegabili…

Quel cordino lungo 1,5 metri è troppo corto. La sua funzione, oltre a quella di migliorare l’angolo di trazione perché la spinta sia più parallela al terreno, è anche quella di creare una specie di isola di sicurezza. Qualora il picchetto (o i picchetti) più lontano uscisse da terra, volerebbe verso la fine dell’elastico (l’elasticità del cordino, sempre presente, è considerata trascurabile). Ecco che una buona lunghezza di cordino (tra l’elastico e il pedale) aiuta a mantenere il pericolo più lontano dal pedale, dalla rampa e da te.

L’elastico tipo portapacchi restituisce meno energia dell’elastico nudo, però in caso di rottura dell’anima elastica riesce a mantenere i pezzi attaccati, e per questo è considerato meno efficiente ma più sicuro.
Sugli spessori non so dirti. Qualcuno preferisce lanci morbidi e progressivi, qualcuno lanci più secchi. Forse una buona ala preferisce e permette lanci morbidi, mentre un jet con ali piccole ha bisogno subito di velocità.

La mia fionda è fatta così: circa 8-10 metri di elastico tipo portapacchi da 6mm, ancora 10 metri di cordino di nylon. Picchetti tipo “a cucchiaio”. Due picchetti lontani con sacchetto della spesa (sul primo) e carrucola (sul secondo). “Pedal to the metal” (nome evocativo ripreso da un vecchio post di Luca Masali che spiegava come fare e che puoi trovare qui sul Barone Rosso) fatto di pezzi di metallo preforati trovati al Leroy Merlin e fissato al terreno con due picchetti. Anelli di giunzione tipo portachiavi (troppo deboli e poi sostituiti con anelli saldati).
Inoltre, ho seguito la “lectio” del cordino fatto a Y. Un ramo va diritto dall’elastico al “pedal to the metal”, mentre l’altro ramo (4 o 5 metri) va al modello. In questo modo, quando l’elastico è in trazione tutta la forza è applicata tra i picchetti lontani e il pedale, mentre il modello e il gancio sono a riposo.
L’estremità del cordino che va al pedale deve avere un freno (straccetto). In questo modo, diventa più improbabile che al momento del lancio vada a impigliarsi sui piani di coda del modello…

La struttura della rampa viene fatta in vari modi. Il tipo più diffuso sembra quello tutto in tubi di PVC. La mia è fatta con i binari di PVC e i “paletti” fatti con grossi chiodi tagliati a misura. (Quattro tubetti di alluminio mantengono le lunghezze e gli angoli standard).
La rampa dovrebbe essere bassa, in modo che l’angolo di salita meccanica sia moderato (limita lo stress sulle ali) e la trazione successiva sia più parallela al terreno, (Ma una rampa orizzontale, o il decollo dall’erba, favoriscono impigliamenti…).
Misure classiche per i “paletti” sono 15 cm per la parte bassa, e 25-30 cm per la parte alta. Lunghezza dei “binari” 120-150 cm.
Se i binari sono fatti in tubi di PVC, piuttosto abrasivi, la maggioranza li ricopre con tubi di schiuma coibentante (tutto reperibile nei vari Brico, Castorama, Leroy Merlin e simili).

La forza di trazione necessaria normalmente è 5 volte il peso del modello. Qualcuno usa una bilancia tipo “da pesca” (dinamometro). Ce ne sono di ottime, digitali, su Ebay, per una decina di euro. Io ne ho una meccanica. Chi ha più esperienza, ormai conosce il numero di passi… e non ha bisogno di bilance.

E’ importante lanciare controvento e tenere una traiettoria bassa (con tanta componente di spinta in avanti e poca componente verso il basso, magari anche due tacche di trim a cabrare).
Il motore va tenuto spento (con eliche spingenti) o al minimo (con ventole) fino allo sgancio effettivo del cordino dal modello, per evitare impigliamenti nelle eliche degli “elica spingente” e “ingoiamenti” nelle prese d’aria delle ventole intubate. Per vedere bene quell’istante, si lega un nastro bianco (altro straccetto) a un metro dall’occhiello che va al gancio.
Il gas va dato lentamente, per evitare “take off roll”, specialmente con i motori outrunner e le eliche grandi.

Buoni voli!
Ventus 57
Grazie Ventusss sei stato veramente dettagliatooo !! GRAZIEEE !!! Volevo solo aggiornarvi del fatto che alla fine quell'elastico che ho fatto NON CE L'HA FATTAAA !!! L'aereo non è arrivato neanche al picchetto , il carico era di 10 Kg ed il modello 2.2 , il problema secondo me è il tipo di corda elastica, perchè guardando con il dinamometro abbiamo notato che quasi al massimo dell'elasticità dava 10 Kg poi scendeva immediatamente a 8 dopo solo mezzo metro ...... Come corda elastica era la classica da portapacchi .... abbiamo provato sia con quella 10 mt da 5 mm che quella da 10 mt da 8 mm ... niente stesso risultato. La corda si allunga solo del 70 % ... magari dovrei trovare qualche corda con un fattore di allungamento più alto !! Qualcuno sa dove trovare queste corde ???
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La potenza è nulla senza il controllo
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