Discussione: Luca Bertossio
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Vecchio 08 ottobre 12, 16:33   #10 (permalink)  Top
Manubrio
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Originalmente inviato da teamrudy Visualizza messaggio
Grazie per la risposta.

Ok per il 3d, mi ero affidato al titolo

Quindi, ci dovrebbe essere una sensibile perdita di velocità?.....lo chiedo perchè non riesco a spiegarmi quel loop quasi perfetto....se la richiamata genera tanto attrito da produrre quel suono, dovrebbe diminuire anche la velocità, e quindi la portanza.....se è così, come si fà a calibrare la manovra affinchè il cerchio venga così preciso?

C'è sempre qualcosa che si oppone alle nostre azioni e ai processi in ogni branca della fisica. Anche il pensiero non è libero da vincoli poichè ciascuno di noi è affetto da un buon grado di stupidità. Se così non fosse, tutti saremmo un dio, assoluto.
Assoluto da cosa? Da tutto, per mancanza di resistenza. Potremmo anche osservare che senza resistenza non esisterebbe l'universo, e allora potrebbe esistere un dio? O tanti dei?
Ma se pur senza resistenza esistesse l'universo, proviamo a ragionare per assurdo: una pinghella a un elefante lo scaglierebbe in un moto senza fine.
Cosa potrebbe fermarlo, in mancanza di resistenza?
Anzi, la pinghella lo attraverserebbe non potendo egli opporre resistenza alla stessa. La pinghella di per sè non avrebbe alcun effetto su nulla. Addirittura non esisterebbe per come la conosciamo, non potendo formarsi il gesto per mancanza di contatto fra le dita.

Ammettiamo che la resistenza debba esistere.
In questo mondo qui dove siamo ora, se metti la mano fuori dal finestrino quando la macchina è in movimento scoprirai vari livelli di resistenza in funzione della velocità del flusso d'aria.

Senza resistenza non esisterebbe portanza.

Quindi, vecchio mio, quando l'aliante vola o tua sorella va in bicicletta, si deve fronteggiare la resistenza e dobbiamo addirittura accettare il fatto che il nostro corpo compie un lavoro bruciando energia per la pedalata e per formare le caccole.

Stesso per l'aliante.

La resisteza che ci viene segnalata da suono e rumore è solo una parte dell'inevitabile esistenza (resistenza) del mondo.

Il pilota guida il mezzo che ha, ha studiato e tiene conto di portanza vento quota, inerzia. Tutto il volo dell'aliante acrobatico è giocato sulla gestione dell'energia che è data dalla quota e dal peso dell'aliante.
Da queste energie potenziali il pilota ricava la velocità necessaria al sostentamento e alle manovre.
Lo fa tenendo conto anche di ciò che si oppone al volo: resistenza e forza di gravità.

Datti pace, non è il fischio nelle fessure che fa i looping poco tondi, quello che rallenta l'aliante è il mondo.

Sempre che esista, cosa di cui mi piacerebbe dubitare.
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