la questione del farsela da sè esiste da una vita.
E' vero che queste centraline sono costose ma sono anche vere due cose di cui non abbiamo parlato:
1) la qualità. Seppure elettronicamente semplici, sopra queste centraline c'è una certa quantità di componenti piuttosto costosi, parlo soprattutto dei connettori (a parte lo scatolo ecc). Se è vero che il PCB di per sè non costerebbe tanto (e qui entra in gioco anche il discorso di quanti pezzi ne si fanno - se se ne fanno pochi, non costa poi così poco - e la progettazione: sul disegno del circuito si gioca l'affidabilità e l'efficacia del circuito in condizioni di corto ecc) sopra bisogna metterci una miriade di pin, connettori, regolatori, ecc.. andate a fare la somma.. e da pochi euro vi ritrovate ad averne spesi qualche decina.
Sulla p.box su queste cose non si è badato a spese (c'è connettore e connettore: ad es i multiplex originali e non - e su pb è tutto di qualità) perchè è una caratteristica fondamentale della centralina e del nome che porta.
2) le eventuali funzioni "avanzate". Recentemente ho preso una powerbox competition per un amico. Tale centralina ha un piccolo ma comodo display _grafico_ attraverso il quale si configurano tutti i parametri (oltre a vedere la situazione delle batterie): dal voltaggio in uscita dai regolatori alla regolazione della funzione "matchbox" ovvero finecorsa e centro di ogni singolo servo che viene raddoppiato o triplicato. Se dovessi ipotizzare un "costo" per ogni funzione della centralina, il matchbox probabilmente sarebbe la funzione più costosa.
Per questi due motivi reputo questa centralina un prodotto eccellente, anche se costoso, e giustificabile per maxi modelli di valore.
Rimane comunque vero che un sano, semplice, economico PCB che faccia da distribuzione energia senza altri fronzoli, per modelli grandini ma non enormi, sarebbe comoda e non costerebbe molto ciononostante non se ne trovano a prezzi non esagerati. Anzi se qualcuno ha intenzione di farne qualcuna, mi conti