Il punto è: in quale circuito avviene il corto? Presumibilmente, la pb ha piste molto ampie, e i 22A (pochi, a dire la verità, considerando le batterie attuali) non sono bastati per mettere in crisi quelle piste. I servi sono fuori dal corto, quindi finchè le piste non si danneggiano e le batterie forniscono energia, tutto va.
Questo però non ti dà garanzie a priori: il problema è, a parte l'intensità della corrente, quanto tempo il sistema (tutto, non solo la centralina) sia in grado di sopportare tale corto.
Se, per come si crea il corto, dopo pochi secondi il circuito in corto si apre, allora finisce come nel video, cioè bene, se invece rimane chiuso, anche se la pb è in grado di sopportare il corto non è detto che altri componenti, cioè la batteria principalmente, lo siano.
Un'altra cosa sulle batterie: potrebbe essere meglio usare batterie con una capacità di scarica limitata, questo potrebbe fare la differenza tra un corto da 20A e uno da 200A, con conseguenze ben diverse
La soluzione l'ho vista su una centralina "sperimentale" (non in commercio) fatta da un ragazzo esperto in elettronica: ci ha messo, su ogni linea di ogni servo, un "fusibile riarmabile", cioè un componente passivo che appena avviene un corto apre il circuito, per poi riarmarsi automaticamente quando il corto non c'è più. Nessuna centralina commerciale implementa nulla del genere al momento, che io sappia.
Oppure costruirsi una scatola fusibili standard, uno per ogni servo, da 10A, voilà, magia!