Citazione:
Originalmente inviato da Max Scagnetti se abbiamo la cella nr.2 del pacco nr.1.......in parallelo al pacco gemello (ipotiziamo un 4s) con un valore da 3,8 volt.........mentre appunto l'altra cella in parallelo a 4 volt (ipotisi) LUI NON VEDE la differenza.....ma leggera' un 3,9??? o altro!! e quindi....continua a "pompare" per riempire il "secchio" vuoto...mentre si rischia di tracimare l'altro......
Quanto sopra....piu' si aumenta la potenza di ricarica e piu' succede cio...in pratica....come detto....si carica SENZA bilanciare...e ti garantisco che se sfugge dal controllo una cella ...magari un bel 4,5 volt.....perche la sorella gemella in parallelo era "troppo moscia" l'esito non e' piacevole  |
non è corretto, non possono coesistere 2 tensioni diverse sullo stesso filo
cosa succede se una cella è 3.80V e l'altra 4.00V? si genera una differenza di potenziale di 0.20V e scorrerà una corrente dettata dalle resistenze del filo e delle batterie
in parole più semplici, la cella a potenziale più alto si scarica su quella a potenziale più basso che si caricherà
poi il bilanciatore non funziona che carica la cella più scarica, bensì scarica le celle più cariche

questo si traduce che una parte della corrente di carica viene assorbita dal bilanciatore invece che dalle batterie e quindi parte della capacità immessa sarà fasulla