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Vecchio 01 giugno 12, 02:24   #9 (permalink)  Top
Falco-F8L
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Originalmente inviato da romoloman Visualizza messaggio
Io la prova l'ho fatta con un provaservi fatto in casa in grado di generare 4096 passi (pic a 16Mhz), escludendo totalmente l'apparato tx/rx.
E le sorprese sono state tante... alcuni analogici buoni battevano i digitali
Alcuni servi non sentivano variazioni inferiori ai 10uS portando di fatto il numero di passi a 100 sui micro poi ho avuto sorprese (dai 50 agli 80 uS)
Ho preferito fare la prova in questo modo per escludere apporti esterni.
La questione e' molto semplice, e chiunque usi la testa e la matematica come fai tu puo' capirlo. Purtroppo pensare, ultimamente, non e' piu' di moda.

Il problema della latenza e' molto semplice: qualsiasi accorgimento che fa scendere il tempo di latenza al di sotto dei tempo di reazione di un essere umano a uno stimolo esterno e' assolutamente inutile, perche' proprio a causa dei tempi di reazione umani non si potra' MAI apprezzare. Queste cose non le dico io, ma le ha dette un certo Doug Spreng nel 1964, quando ha inventato il sistema di codifica PPM che tuttora usiamo. Date un' occhiata a Radio Control Hall of Fame.

Il problema della risoluzione e' altrettanto semplice: la migliore risoluzione del nostro sistema e' quella dell' elemento meno preciso presente nel sistema, che e' il servocomando. Spiegazione veloce:

1) Semplifichiamo le cose e diciamo che l' impulso che lo controlla varia in lunghezza da 1000 a 2000 microsecondi. Lasciamo perdere le regolazioni di corsa al 150% e altre quisquilie, voglio spiegare il concetto.

2) Un servocomando reagisce alla variazione della durata di questo impulso. Il problema e' che, per evitare che continui a vibrare come un pazzo, viene costruito in modo che l' impulso di controllo deve variare di un certo valore minimo prima che il motorino cominci a girare e a spostare la squadretta. Questo fatto e' inevitabile, dipende dal fatto che c'e' una cascata di ingranaggi e quindi e' una caratteristica di ogni servocomando, nessuno ne e' immune.

3) Questo valore, nel servocomandi analogici, e' 5 microsecondi. Cio' significa che solo quando passo da 1000 a 1005 microsecondi il motorino si mette finalmente in moto. Fara' poi un altro piccolo movimento passando da 1005 a 1010, da 1010 a 1015 e cosi' via. Viceversa, quando porto l' impulso a 1500 microsecondi il servocomando partira' allegramente e la squadretta si fermera' nella posizione prevista sia che l' impulso sia 1497, 1500 o 1502 microsecondi. In altre parole, avremo disponibili 200 (1000 diviso 5) posizioni possibili della nostra squadretta.

4) Nei migliori digitali, ho rilevato valori di 2 microsecondi. Quindi abbiamo 500 posizioni possibili.

5) Risulta evidente, anzi evidentissimo, che il mio sistema PCM512 Futaba del 1986, o il mio ZPCM di JR sempre a 512 passi del 1984, ha una precisione MAGGIORE del servocomando MIGLIORE che dispongo oggi, quindi e' IMPOSSIBILE che possa percepire la sua "risoluzione". A maggior ragione qualsiasi cosa con un numero maggiore di passi. Ah, i PPM completamente analogici, che non passano attraverso un microprocessore, hanno una risoluzione infinita...

E non parliamo, per carita' e decenza, della relazione tra la precisione del servo e quella dei comandi che facciamo, o del modo con cui pilotiamo, che dopo mi parte l' infervoro e sale la pressione...
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Saluti!

Andrea Vavassori

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