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Vecchio 31 maggio 12, 16:42   #6 (permalink)  Top
claudio v
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Originalmente inviato da Menico Visualizza messaggio
Grazie mille Claudio, mi confermi quello che anche io sapevo da regolamento. Vorrei anche chiederti un consiglio rispetto al mio progetto. Ci sono accorgimenti particolari da considerare per uno scafo a basso coefficiente prismatico (0,52)?
La storia del CP ideale e` lunghissima e ci sono varie teorie a riguardo.
Da quella che e` la mia esperienza nei modelli, il CP pare essere meno influente che nelle barche full scale anche perche` i modelli rispetto alla media dei full scale sono dei veri pesi piuma con un rapporto "peso potenza" esagerato e non paragonabile con la maggior parte delle barche reali.

Questo e` uno dei motivi per cui spessismo cio` e` eccelso in full scale in modellismo non funziona molto e viceversa.

Se riguardo vari progetti che ho realizzato e testato, ho usato Cp variabili tra 0,53 e 0,56 e non sono riuscito ad accorgermi di grosse differenze. Nella mia IOM ho usato 0,56 e nella barca del record 0,54, nella prima 120 0,53 e nell'ultima 0,54.

Se consideriamo le IOM, l'unica barca ad elevatissimo CP (non so il valore esatto ma suppongo superiore a 0,60) che ho visto navigare e` l'ICAD sviluppata dal'universita` di Firenze e da Arnone.
Tale scafo era concepito per essere il piu` veloce possibile e in effetti cosi` era... solo che poi per virare era fortemente handicappato (come tutti gli scafi ad alto CP) e pagava in maneggevolezza persa buona parte del guadagno di velocita` sul bordo: di conseguenza non ha avuto molto seguito.

Nelle barche full scale di solito il cp "dinamico" non viene considerato.
Nei modelli credo che non sia la stessa cosa: la variazioni di assetto e dislocamento che ha un modello in dinamica sono molto superiori a quelle di una barca reale per cui credo che non considerare questo aspetto possa essere un errore perche` un fattore dimensionante in velocita` dovrebbe tenere conto di cosa avviene in velocita`, altrimenti

Di conseguenza, anche qui, tutto quelllo che canonicamente e` dato per assodato in full scale potrebbe riservare sorprese e, soprattutto, credo che l'importanza del Cp statico su un modello sia una grandezza utile per il progetto e per avere una idea di massima del comportamento, ma poco piu`, specie con variazioni piccole.

Alla fine credo che stando attorno a 0,55 +/- 2% non ci siano mai grosse sorprese.

Nell'ultima 120 sono sceso un po' per un unico motivo: volevo sfinare la prua in statica in modo che si potesse abbassare facilmente, allungare la LWL in dinamica e, soprattutto, ridurre il beccheggio indotto dalle increspature; di conseguenza, per motivi puramente geometrici, il cp statico e` sceso da 0,558 a 0,54 e me lo sono tenuto cosi`.
Pero` le forme e proporzioni dell'80% volume immerso della barca sono pressoche` invariate, quindi mi aspetto ben pochi cambiamenti anche con un quasi 0,02 di differenza.

Se considerassimo il fenomeno " dinamico", su una barca con slanci come le simil AC il conto del CP si complicherebbe e ne risulterebbe che a "barca allungata" in dinamico il CP possa essere piu` basso di 0,5.

In conclusione.... credo che tu possa fare un po' come preferisci e che 0,52 o 0,55 ... non saprei se possa fare davvero una differenza, perlomeno non unito ad altri aspetti.

Infatti, di solito un basso CP corrisponde anche ad un baglio massimo "grande" e quindi credo che l'influenza della larghezza del baglio massimo e la variazione della forma in acqua a barca sbandata possano dare piu` effetti collaterali sulla velocita` e sulla stabilita` di rotta del CP basso... idem l'opposto.

Se pero` si tiene un basso CP con uno scafo stretto con sezioni un po' quadre il problema della variazione di forma a barca sbandata si riduce molto, quindi credo che il risultato finale sia, tanto per cambiare, frutto piu` del mix generale che di uno dei singoli parametri.

Ciao
claudio v non รจ collegato   Rispondi citando