Citazione:
Originalmente inviato da dopehopes grazie per la spiegazione, in parte alcune cose mi erano già chiare. permettermi di prenderti un po' in giro: le pere con le mele non si confondono, ma si sommano (es sommare watt e amPERE).
prendiamo il caso del bec linear: cosa cambia tra un bec linear e un riduttore di tensione? sono due modi di chiamare la stessa cosa?
nel secondo esempio di bec linear hai dimezzato la capacità delle batterie. se avessi mantenuto la stessa capacità di 2Ah passando da 2 a 4 celle?
quello che mi stupisce è che all' aumentare delle celle (indipendentemente dalla capacità), la corrente disponibile sia minore
unico difetto dei bec switching è il fatto che creano maggiori interferenze con la ricevente rispetto al linear, confermi? |
Il BEC lineare è di fatto un riduttore di tensione, quindi non ha senso fare differenze.
Il problema, come correttamente specificato da andreis, è la caduta di tensione sul bec, cioè la differenza tra la tensione di batteria e quella sul carico (ricevente e servi). Siccome la tensione di uscita è costante e la corrente richiesta dal carico anche puoi ben capire che la potenza dissipata (in calore) dal regolatore aumenta linearmente con l'aumentare della tensione di batteria e questo indipendentemente dalla capacità della batteria.
Tutti i regolatori hanno una potenza massima dissipabile, quindi per il prodotto P=VxI, maggiore è la caduta di tensione minore è la corrente erogabile.
Per quel che riguarda i possibili disturbi io ormai non mi preoccuperei, ormai tutta l'elettronica nasce per l'alimentazione switching, faccio anzi fatica a capire chi si ostina a produrre bec lineari.
Ciao.