Secondo me, se parliamo di gare, bisognerebbe separare le due categorie, perchè sono due mondi a sè abbastanza diversi, nello scoppio, come prima regola penso che vige quella della cilindrata, poi da lì si inizia a elaborare ecc.
Per l'elettrico non saprei, perchè non sono molto esperto in materia, nel senso se ci sia da regolamento una certa equiparenza fra motori su cui partire o "lavorare" (non so n° spire, KV, ecc.) lo stesso per le batterie, se devono seguire un regolamento e se i giudici possano effettivamente misurare la quantità di carica "imbarcata" (coulomb, Ampere, volts ecc.) o la cosa è abbastanza "libera"... se così fosse, per tenere unite le categorie bisognerebbe liberalizzare anche la cilindrata nello scoppio, es. per il pylon potrei iniziare a "lavorare" su un 7,5-8,5-10 cc invece del 6,5.
Se invece nell'elettrico, ci sono regole abbastanza ferree e restrittive sarebbe meglio separarlo dallo scoppio perchè non c'è un vero metro di comparazione fra cc e brushless; penso che con l'elettrico poi è più facile barare e imbarcare più "corrente" anche perchè le batterie hanno una capacità nominale ma quella effettiva cambierebbe e qualcuno prima o poi per vincere monterebbe una "pila atomica" supplementare...
Sul fatto di andare di elettrico e riprodurre lo scoppio non sono molto daccordo, sarebbe come acquistare una Smart elettrica e montargli una marmitta con l'altoparlante sotto.........

Sarebbe più bello sui warbird per es. montare un micromotore a scoppio 12 cil. a V (esistono)
Non so, queste sono le mie opinioni, un saluto, Chicco.