Citazione:
Originalmente inviato da giorgio laurenti Se a qualcuno interessa , questa è la mia stazione per vuoto completamente autocostruita , come si può vedere con i vecchi e cari motori di frigo  .
Può sembrare un intreccio indiscriminato di tubazioni  ma vi assicuro che è il max della funzionalità per la realizzazione di parti per modellismo , addirittura fino a quattro anni fa ci costruivo le mie tavole da windsurf in tecnologia sandwich sottovuoto , dovevo però far funzionare contemporaneamente tutti e due i motori , altrimenti data la modesta portata di aria , prima di arrivare al vuoto ci voleva almeno una mezzora .
Invece per le parti della mia barca a vela radiocomandata accendo tutti e due i motori e raggiunto il vuoto ( in cinque minuti ) ne faccio andare solo uno . Data la piccola quantità di aria da succhiare e mantenere sottovuoto , non uso il vacuostato ( non è ancora collegato all'impianto elettrico ) ma vado in manuale con il motore sempre acceso e rgolazione dell'aria tramite la rotella che si vede sul davanti ( è una valvola micrometrica di regolazione di un vecchio cannello ad acetilene ) .
Se qualcuno a bisogno di altre spiegazioni chieda pure .
Giorgio Laurenti . Allegato 207798 |
Ciao
una domanda, come fai senza vacuostato a mantenere la depressione a valori accettabili, compensando eventuali espansioni dovute alla catalisi della resina o trafilaggi d'aria? il sacco ha una valvola unidirezionale? Io sto provando una macchina per il vuoto alimentare, va bene per pezzi piccoli tipo pianetti o pod, ma già con una semiala da 1 m fatica. Vorrei costruirmi una macchina con motore di frigo, ma ho letto che senza vacuostato il motore ha vita breve.