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Vecchio 09 luglio 11, 18:20   #129 (permalink)  Top
pellikano
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Originalmente inviato da prof.capo Visualizza messaggio
Una variante ancora più estiva, secondo me meravigliosa, sono le orecchiette alla crudaiola.
In sostanza, con i medesimi ingredienti, tu prepari una bella insalata di pomodorini, basilico, olio e aglio e peperoncino (se vuoi) la lasci un oretta in un olio straordinario extravergine di oliva (non di supermercato per favore).
Dopo che hai cotto le orecchiette le butti nell'insalatiera e dopo averle rigirate per bene con il formaggio di cui sopra le mangi (calde). Non si tratta di pasta fredda ma di pasta alla crudaiola.
Carissimo
non sono in grado di stabilire quale sia il migliore olio d'Italia e se provi a fare una ricerca ti accorgerai che tutti vincono qualcosa ma non c'è una giuria oggettiva che stabilisca equamente qual'è il migliore olio d'Italia. Ho visto che gli inglesi, a cui non gliene frega una mazza dell'Italia, hanno detto che il Carapelli non è male ma lascia un retrogusto di glicerina = petrolio (loro hanno detto in altro modo ma io ti traduco per brevità).

Altri dicono che il mio regionale Farchioni è buono: io non lo userei neanche per ungere le ruote di un carro. Monini idem. Questa è gente che fa bene gli affari propri a discapito del buon nome della regione tutta. Assolutamente da fucilazione in tempo di pace.
L'olio buono è quello spremuto a freddo secondo un disciplinare severo che prevede l'istantanea molitura delle olive dopo la raccolta. E quindi non si possono usare olive provenienti dalla Tunisia, ad esempio.
In ogni caso so dove andare a raccapezzare dell'olio buono, anche umbro, perché lo vedo raccogliere, macinare e centrifugare per separare l'acqua dall'olio e adoro metterlo appena spremuto sulla bruschetta calda.
Un capitolo a parte merita la Ricotta Forte: ho degli amici la cui lei ha origini di Guagnano. Come credi che io abbia fatto ad avere il colesterolo così alto?
Purtroppo i brand più conosciuti della mia regione sono delle autentiche fetecchie e quindi per colpa di pochi ci rimettiamo tutti.

E siccome c'è qualche mio amico imbecille che detesta accoppiare il cibo all'aeromodellismo (hai presente i tutto vola e 'ste storie qui? Beh, non ne ha mai frequentato nessuno e preferisce andare sui monti da solo a scovare dei pendii incontaminati per fotografarli, metterli su facebook e dire agli altri che non dirà a nessuno dove si trova quel posto... Ma... se stai tanto bene da solo non ci rompere le palle con le foto, no? Immagina che capoccia che se ritrova) io direi che l'aeromodellismo è l'arte di quello esce dalle mani quando sono comandate da un buon cervello e la buona cucina è la cultura di quello che lo può nutrire sano e funzionante.

In ogni caso l'aeromodellismo come lo vedo io è un'attività sociale nel senso che ti mette in contatto con altri e da questo contatto, e solo da questo, possono venire tante informazioni che stando chiusi in casa non arriverebbero mai.

Ricordo che fino agli anni 2000 non andavo mai da nessuna parte. Mai un tutto vola, mai una gara. Poi qualcosa è cambiato. Ora ho amici dalla Sicilia alle Alpi. Anzi, uno anche a Barcellona (Spagna, non Pozzo di Gotto) e presto tutti noi ne avremo uno anche in Australia ...
Beh io non sento di avere perso qualcosa, anzi! Credo di poter confermare che il mio piacere di conoscere questi amici sia anche il vostro, anche il loro, pertanto evviva il modellismo, anzi, l'AEROMODELLISMO* sia esso costruito, riprodotto, volato, parlato o mangiato che dir si voglia.


*sono un monomaniaco: non mi piacciono le navi, gli idroscivolanti, le macchinine. Mi piacciono solo gli aerei che planano. E non stanno appesi, ovvio.
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...quello che noi chiamiamo "passione" altri dicono "mania". Dev'essere un bacillo veramente resistente che quando entra nel sangue non molla più. (Ninetto Ridenti) Arch. Cristiano Giustozzi FAI 10694. Tel. 393 9772747
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