Citazione:
Originalmente inviato da Mrk89 Naraj ti sbagli... nel caso dei sistemi DCC non funziona così...
Il DCC funziona con dei treni di impulsi ( onda quadra al 50% di duty cicle ) inviati alle locomotive ( ma anche scambi-semafori-passaggi a livello ecc. ) tramite i binari.
La tensione presa ai capi di due binari ( ammettendo che sia di 20V la tensione di alimentazione ) sarà per mezzo periodo dell'onda quadra +20V e per l'altro mezzo periodo -20V. Il segnale viene trasmesso secondo questa codifica:
( onda quadra ha un periodo che dura T ) = 1 logico
( onda quadra ha un periodo che dura 2T ) = 0 logico
In questa maniera alla loco arriva un treno di impulsi a valore medio costante.
La loco ha un ponte a diodi per crearsi la DC, e con questa pilotare la locomotiva in relazione al segnale letto in ingresso ( prima del ponte a diodi ).
Se il nostro amico misurasse la tensione con un voltmetro in DC leggerebbe sul display il valore 0V.
Spiegazioni migliori sono qui: DCCWorld 2.0 - Sistemi digitali per il modellismo ferroviario [documenti/digitale_da_zero_1.html] |
Grazie per il link
Se leggete bene, c'è scritto chiaramente che l'alimentazione è in DC invertita ciclicamente e i cicli variano perché sono questi a portare le informazioni che il decoder interpreterà, secondo lo schemino che MRK89 ha gentilmente fornito

.
Quindi non è una vera e propria corrente alternata, che solitamente è caratterizzata da un frequenza più o meno fissa (i 220 V 50 htz delle nostre case oppure i 118 volts 400 htz degli aerei per esempio).
Il fatto che l'alimentazione in DC si inverte ciclicamente, inganna il multimetro, che non riesce a misurarla se non settato in AC.

Il decoder da quanto ho capito, non ha nessun ponte raddrizzatore interno, ma un circuito di decodifica che interpreta il segnale proveniente dall'alimentazione e pilota il motore semplicemente isolando la "semionda" che non serve in quel momento.