Citazione:
Originalmente inviato da LONGFLYER Ovviamente, il risultato finale sarà la scrittura di un nuovo software ma vuoi mettere per l'azienda non incorrere in rientri programmati dei suoi prodotti e cmq. godere della possibilità di mantenere vivo il suo prodotto con frequenti ed attesi aggiornamenti?
Il problema semmai è il mal uso che se ne fa di un eccellente strumento che permette, appunto, a costo 0 aziendale una velocità di propagazione dell'aggiornamento senza pari, ben sposando perciò il concetto di rapidità dei ns. tempi.
Una politica alternativa all'aggiornamento casuale è quello programmato alla Ubuntu per intenderci ... ogni tot. tempo zac ... ovviamente, non si parla di errori da correggere ...  |
be tu mi confronti un sistema operativo con migliaia e migliaia di utilizzatori/sviluppatori
con dei software che per costi ridotti ,probabilmente viene testato da poche decine di
beta tester e poi immesso sul mercato.
questo vale per le nostre amate radio e per tutto il commerciale audio/video.
magari fosse solo per una questione di rapidita'.